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Consultazione delle antiche pergamene dei post

Disegno del Soke Masaaki Hatsumi

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143 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Nuova ripresa, nuove leve

    Con la ripresa del corso post vacanze di agosto 4 nuove leve hanno bussato alla porta del dojo (o per meglio dire, scritto al mio cellulare). Di queste 4 solo 2 per ora si sono presentate sul tatami. Il primo di questi è Valerio. Valerio porta gia un bagaglio marziale sulle spalle ma ha deciso che la strada che stava percorrendo non era quella che faceva per lui. Malgrado gli ottimi livelli competitivi che ha raggiunto tra incontri sportivi e scontri su strada ha deciso che era ora di smettere di credere nella Kravmagia e iniziare a percorrere in sentiero delle ombre. Probabilmente dovra faticare piu degli altri per cambiare i suoi istinti e la sua memoria muscolare ma cio che si porta dietro è un esperienza che pochi altri hanno. Appassionato anche della parte storica e filosofica che noi tutti ben conosciamo, puntuale (per modo di dire) si è presentato sul nostro tatami il primo giorno di allenamento. Con lui ha deciso di portare il suo amico Luca, che ignaro di tutto si e' venuto a sedere tra le nostre file. Malgrado la totale inesperienza nel combattere vedo del potenziale in un pò tutti i rami del Ninjutsu qui alla Nesshin Ryu. Benvenuti Valerio e Luca

  • Shinobi – Il cuore di una lama di ferro

    Bansenshukai vol 2° Seishin 1 Questo capitolo si intitola "Shinobi". In Cina, queste abilità di spionaggio sono chiamate kan, cho, saisaku, yutei o anche kansai; ma nel nostro paese si usa il termine shinobi, che ha un significato profondo. Senza comprenderne il senso, è difficile intraprendere questa via. Per questo il capitolo si chiama "Il cuore di una lama di ferro" e spiega perché si usa la parola shinobi. Innanzitutto, il Kanji shinobi è composto da "lama" e "cuore". Perché questo nome? Perché tutto il sistema del ninjutsu punta al coraggio e al valore. Chi sceglie questa strada deve impegnarsi con determinazione per raggiungere il coraggio. Per farlo, devi tenere a mente quanto segue: se non conosci questi punti, i tuoi sforzi saranno inutili. Devi abbandonare il coraggio brutale o l'audacia cieca e dedicarti completamente alla via del coraggio dovuto al senso del dovere. Anche se il coraggio brutale è una forma di coraggio, quello che un uomo saggio deve coltivare nasce dal senso del dovere. Il coraggio brutale può renderti forte o duro per un momento di rabbia, ma è difficile mantenere saldo il cuore quando la rabbia si placa. Anche se la forza ti spinge a essere coraggioso, è solo sangue caldo e spesso è solo rabbia cieca che ti guida, cercando di imporre la forza sugli altri. Così non avrai lungimiranza né sarai pronto a difenderti completamente; finirai per distruggere te stesso senza danneggiare seriamente il nemico. Pensa agli antichi: qualcuno con coraggio brutale è mai riuscito a uscire da guai o a distruggere un nemico intero? Per questo Zhong Ni (pseudonimo di Confucio) e Zi-lu si oppongono all'impulsività. Dicono che non dovresti allearti con chi non teme di morire per una stupidaggine, come attaccare una tigre a mani nude o attraversare un fiume pericoloso. Non si può navigare senza una barca. Bisogna schierarsi con chi prova una paura ragionevole di fronte a un'emergenza imminente e con chi preferisce piani segreti come strategia per il successo. Chi intraprende questo cammino deve conoscerlo nei dettagli. A differenza del coraggio impetuoso e ardente, il coraggio del dovere è quello che si è costretti ad avere per adempiere alle proprie funzioni e obblighi. Questo tipo di coraggio non viene mai meno, poiché è distaccato da motivazioni personali; permette di controllare desideri e avidità e di prendere decisioni basate sulla situazione. Se combatti con la consapevolezza che sopravvivrai solo se sei determinato a morire, grazie al coraggio richiesto dal dovere, potrai sfuggire alla morte e sconfiggere il nemico. Come dice un proverbio militare, «La morbidezza vince sulla durezza e la debolezza sulla forza». Per avere il coraggio del dovere, è necessario seguire un certo percorso. Senza la volontà di conoscere e agire con benevolenza, giustizia, lealtà e fedeltà, non si può possedere questo coraggio. Poiché c'è molto da apprendere su giustizia, lealtà, fedeltà e benevolenza, qui fornirò solo una sintesi per introdurre i principi ai principianti. La benevolenza è il principio di essere gentili e affettuosi. La mente è ricca, calda, compassionevole e caritatevole verso tutto. Tuttavia, uccidere un criminale per salvare migliaia di persone può essere considerato un atto di benevolenza. La benevolenza è essenziale per l'umanità; un uomo senza benevolenza non dovrebbe essere considerato tale. È benevolo anche essere grati quando si ricevono favori e mostrare rispetto filiale verso i genitori. La giustizia è il principio guida per le decisioni, che cambia a seconda della situazione; ciò che si fa dipende dalla ragione appropriata al tempo e al luogo. La giustizia include anche il senso di vergogna. Un uomo che serve diligentemente il suo signore anche quando questi è in difficoltà, o che è disposto a morire per lui, agisce per giustizia. Tuttavia, esistono azioni che sembrano giuste ma non lo sono realmente. La giustizia varia secondo ragione e circostanze, ma non è giusto indulgere nei propri desideri o trovare coraggio per motivi egoistici o ingiustificati. Non è giusto, per esempio, commettere rapine in povertà e giustificarle con la situazione. Questo sembra giustizia, ma non lo è. Inoltre, anche se la giustizia è legata al senso di vergogna, non è giusto vergognarsi di ciò di cui non si dovrebbe vergognare. Con una mente giusta, si deve servire il proprio signore con dedizione e morire in battaglia per lui, ma non è giusto servire un signore ingiusto e morire per lui, come accadde a Zi-lu, che servì il Duca Wen di Wei e morì in battaglia per questo. Originariamente, le tattiche militari, la scherma e ogni arte di combattere erano pensate per sconfiggere uomini potenti ma senza principi. Come si può allora schierarsi con un uomo ingiusto e aiutarlo con abilità nate proprio per combattere tali uomini? Domanda: Non importa quanto sia irragionevole il tuo signore, se lo servi e si presenta una situazione di vita o di morte che lo riguarda, la gente ti chiamerà codardo se non muori per lui in quel momento. Cosa dovresti fare in un caso simile? Risposta: Non dovresti servire un signore senza principi fin dall'inizio. Se hai iniziato a servirlo senza sapere che è immorale, dovresti smettere immediatamente appena lo scopri. Come potresti allora morire per un signore irragionevole? Domanda: E se il signore senza principi interferisce con la tua richiesta di servire un nuovo padrone? Risposta: Secondo Confucio, un signore senza principi rimarrà tale per tutta la vita e sarà fermo nelle sue abitudini. Tenendo a mente questo insegnamento, dovresti prendere come esempio Bo-Yi o Shu Qi. A meno che tu non sia determinato come loro, non potrai seguire la via corretta dello shinobi. Ulteriori dettagli saranno trasmessi oralmente. Gli antichi dicono che la vita o la morte dipendono dal proprio destino e le difficoltà sono opportunità. Chi si lamenta della volontà del cielo non conosce il proprio destino, e chi si lamenta della povertà non conosce la propria posizione assegnata dal cielo. La lealtà significa dedicare completamente la mente al proprio signore. Per esempio, per servire il tuo signore, dovresti affidarti completamente a lui, servirlo con tutto il cuore e non tenere nulla per te. La lealtà è al suo massimo quando non temi la morte o la perdita della famiglia per il tuo signore, senza badare ai tuoi sentimenti o affetti. Le idee di lealtà dovrebbero essere condivise tra genitori e figli, fratelli, marito e moglie e amici. Tuttavia, poiché il carattere ideogramma della lealtà significa una mente equilibrata, non può essere considerata lealtà se ti dedichi a qualcosa senza mantenere questi principi fondamentali al centro dei tuoi pensieri. La fedeltà significa avere solo verità e nulla di falso o sbagliato nella mente. Se fingi di essere sincero ma hai errori o mezze verità nel cuore, non è fedeltà. La fedeltà è un principio della terra, secondo la dottrina cinese dei Cinque Elementi. Come ogni stagione ha un periodo doyo, la benevolenza, la giustizia o la lealtà dovrebbero avere la fedeltà dentro di sé. Senza la fedeltà, questi elementi non sarebbero come dovrebbero essere. Questi quattro principi sopra elencati non sono qualcosa da cercare fuori di sé. Le persone sono naturalmente dotate dei principi dei Cinque Elementi, quindi li hanno nel corpo e nella mente perché è natura e tutto si trova dentro. In cielo ci sono principi, mentre negli uomini c'è la natura. Queste nature sono date sia agli stupidi che ai santi e ai saggi, allo stesso modo. Tuttavia, mentre i saggi e i capaci sono giusti e familiari con i principi, gli stupidi e chi non è giusto non conoscono questi principi. Perché? Perché i saggi agiscono secondo ciò che è giusto, dato dal cielo, e sono giusti e principiati. Gli stupidi agiscono secondo il proprio interesse e desiderio, incoraggiati dai sei organi di senso: occhi, orecchie, naso, lingua, corpo e mente; perciò sono oscuri e privi di principi. Anche se la mente e il cuore di un uomo sono semplicemente la sua mente e il suo cuore esistono in realtà due tipi di essenza centrale: c'è il jinshin, che rappresenta la mente dell'uomo, e c'è il doshin, che è la mente dei principi, intesa come affinità con ciò che è giusto. La mente umana è facilmente influenzata da ciò che vede con gli occhi, si preoccupa di ciò che sente con le orecchie, si lascia assorbire dagli odori percepiti dal naso, si abbandona ai cinque sapori gustati dalla lingua e permette al corpo di cedere ai desideri carnali. Essa cede ai desideri egoistici dei sei organi di senso e, indipendentemente dal fatto che l'azione sia giusta o meno, le persone faranno di tutto per soddisfare il proprio interesse personale in un dato momento. Questa è esattamente la natura della mente umana. Se ci si affida solo alla mente dell'uomo, si finirà per rovinarsi, anche se all'inizio sembrava promettente. Alla fine, tutto sarà un fallimento totale. Un antico poema parla di questa mente: Se non abbandoni la preoccupazione per te stesso, la tua mente ti farà del male alla fine. Commenti al poema: Preoccuparsi di sé stessi equivale a farsi del male, perché ciò offende i principi celesti. Un uomo stolto prega gli dèi o il Buddha mentre egli stesso viola i principi celesti, e quindi la sua preghiera non sarà esaudita. Confucio afferma che chi offende il cielo non ha nessuno a cui rivolgere le sue preghiere. Shu Zhu dice che il cielo rappresenta i principi, che sono sacri e insuperabili. Cosa significa tutto ciò? Significa che chi detiene il potere non è nulla rispetto ai principi del cielo, e se li offendi, non avrai nessuno a cui rivolgerti. Come potresti sfuggire alla punizione pregando intensamente mentre in realtà ti appoggi e cerchi aiuto finanziario da persone potenti? "Dio" dimora in un cuore onesto, quindi come potrebbe accettare tale mancanza di rispetto? Coloro che hanno la mente dei principi non danno ascolto a nulla di ingiusto; se vedono desiderio negli occhi di qualcuno o sentono parole negative, lasciano scorrere senza agire in modo irrispettoso o ingiusto, e non si abbandonano alla negatività. Se non presti attenzione ai tuoi desideri, nonostante il tuo interesse personale, e segui la tua natura giusta senza egoismo, allora si può dire che agisci con la mente dei principi. Quando sei in armonia con i principi celesti, significa che hai preso un impegno con gli dèi e il Buddha. Kitano Tenjin ha lasciato questo poema: Se la tua mente è in perfetta sintonia con la via dei principi, gli dèi e il Buddha ti proteggeranno, anche senza che tu preghi. Nessuno è privo di carne e sangue, quindi anche un uomo saggio e capace ha la mente umana inferiore. D'altra parte, nessuno è privo delle vie celesti; quindi anche un uomo stolto possiede la mente superiore dei principi. Perciò, che si tratti di saggi o meno, di persone intelligenti o meno, tutti hanno in sé entrambe le menti. La mente è una fusione tra la mente dei principi e la mente dell'uomo. Coloro che vogliono apprendere la via del kan (spionaggio) devono osservare attentamente la propria mente ogni volta che essa è impegnata in un'attività e in ogni occasione. Questo serve a capire se si tratta della mente dei principi o della mente dell'uomo, permettendo così di controllare rigorosamente la mente affinché la mente dell'uomo non interferisca con quella dei principi. Ricorda che dovresti sempre cercare di fare in modo che la mente dei principi sia sempre il tuo signore in ogni cosa, e far sì che la mente dell'uomo ascolti e obbedisca a ciò che la mente dei principi ordina o proibisce. In questo modo, la mente dei desideri egoistici si affievolirà gradualmente e la preziosa mente dei principi emergerà chiara come la luna che appare da dietro le nuvole. Pertanto, quando ti immergi nella via della benevolenza, della giustizia, della lealtà e della fedeltà, la tua mente dovrebbe essere paziente e in uno stato di autocontrollo, come nell'ideogramma per shinobi. Quando la tua mente rappresenta l'ideogramma shinobi ed è tutta paziente, è ancora meno disturbata da fattori esterni, così non sarai turbato da nulla e avrai il coraggio della giustizia. Inoltre, quando la mente è chiara come il cristallo, e se riesci ad adattarti facilmente a un'opportunità, allora, qualunque sia la situazione, nulla ti impedirà di entrare nel castello o nella posizione del nemico e di compiere una grande impresa, anche se il luogo è fortemente sorvegliato. Nell'antica Cina, durante il regno della dinastia Qin, c'erano due signori chiamati Zhaodun e Zhibo, che combattevano tra loro per la dinastia Zhao per un lungo periodo. Una volta Zhibo fu catturato dalle forze di Zhaodun. Sembrava che non potesse fare altro che essere ucciso a causa della sua cattura, così convocò i suoi due servitori Cheng-ying e Chujiu e disse: Il mio tempo sta per scadere. All'alba sarò sicuramente ucciso. Voi due mi avete servito con sincera lealtà. Perciò, vorrei che usciste dal castello stanotte, proteggeste il mio bambino di tre anni e, quando sarà adulto, distruggeste Zhaodun per vendicare l'umiliazione che ho subito prima della mia morte. Dopo aver sentito questo, risposero: È facile per noi morire in battaglia con te, mio signore, come tuoi servitori, mentre è molto difficile proteggere e crescere un bambino di tre anni e sopravvivere. Tuttavia, per mantenere i nostri principi come servitori, come potremmo scegliere la via più facile e abbandonare la difficoltà? Seguiremo il tuo ordine con ogni mezzo possibile, mio signore. Poi fuggirono dal castello sotto la copertura della notte, e all'alba Zhibo fu ucciso. Pochi dei suoi soldati rimasero e così la dinastia Zhao fu infine rovesciata da Zhaodun dopo molti anni di lotta. Nel frattempo, Cheng-ying e Chujiu cercavano di nascondere il figlio di Zhibo, ma Zhaodun lo scoprì e tentò più volte di uccidere il bambino. Dopo un po', Cheng-ying chiese a Chujiu: Il nostro defunto signore ci ha affidato suo figlio di tre anni. Ecco una domanda. Quale delle seguenti scelte è più difficile: ingannare il nemico con la morte o sopravvivere per proteggere e sostenere il bambino? Chujiu rispose: La morte è una scelta fatta mirando alla giustizia, mentre la vita è per vivere, Lottando con il duro lavoro che ti spinge al limite della tua saggezza. Perciò, penso che vivere sia più difficile. Cheng-ying allora disse: Se è così, dovrei scegliere la via più difficile, quella di sopravvivere, e tu puoi prendere la via più facile, quella di essere ucciso? Chujiu acconsentì prontamente e insieme idearono una strategia. Il loro piano era che Chujiu mostrasse in pubblico, qui e là, il suo figlio di tre anni tra le braccia, proclamando falsamente che quel bambino fosse in realtà figlio del loro signore. Nel frattempo, Cheng-ying allevava segretamente il vero figlio del signore, fingendo che fosse suo figlio. Chujiu si nascose profondamente tra le montagne, mentre Cheng-ying si recò a Zhaodun per offrire una falsa resa. Tuttavia, il nemico Zhaodun non gli credette né accettò la resa. Così Cheng-ying disse: Ho servito Zhibo come vassallo e ho osservato il suo comportamento; ora ho capito che meritava di perdere la dinastia di Zhao. Contrariamente a questo, ho sentito parlare della tua virtù, che è di gran lunga superiore alla sua. Quindi, con tutto il rispetto, vorrei servirti e renderti un signore virtuoso per il nostro popolo, che è senza patria. Se mi permetti di servirti come vassallo, ti dirò esattamente dove è nascosto e curato da Chujiu il figlio di tre anni del nostro defunto signore. Dovresti uccidere il bambino e così la dinastia di Zhao sarà stabile per sempre. Quando Zhaodun sentì questo, credette che Cheng-ying si fosse davvero arreso e volesse unirsi ai suoi vassalli. Gli conferì quindi il rango di ufficiale militare e gli ordinò di lavorare come suo stretto collaboratore. Poi gli chiese esattamente dove fossero nascosti Chujiu e il bambino e inviò migliaia dei suoi uomini per catturarli. Come Chujiu aveva preordinato, pugnalò e uccise il bambino di tre anni, abbastanza piccolo da sedere in grembo a qualcuno, e pianse: Il figlio del nostro defunto signore Zhibo ha raggiunto il suo destino, e la congiura è stata svelata. Poi si suicidò squarciandosi l'addome. Zhaodun fu soddisfatto del risultato, pensando che nessuno avrebbe minacciato il futuro dei suoi discendenti. Da allora si fidò ancora di più di Cheng-ying per questo evento, gli concesse un grande feudo e un alto rango e gli permise di occuparsi della politica. Di conseguenza, il bambino orfano del signore Zhibo crebbe con successo dove era nascosto nella famiglia di Cheng-ying. A quel punto, Cheng-ying radunò immediatamente un esercito per distruggere Zhaodun e il figlio del signore riconquistò la dinastia di Zhao. Poiché questo grande risultato non sarebbe mai stato raggiunto senza il piano di Cheng-ying, il nuovo re di Zhao lo lodò e gli offrì un grande feudo. Tuttavia, egli rifiutò, dicendo: Se godessi della posizione e del feudo e rimanessi in vita, sarebbe contro il principio su cui Chujiu ed io abbiamo basato tutte queste strategie. Poi, sulla tomba dove era sepolto il corpo di Chujiu, si suicidò con la propria spada e fu sepolto nella stessa tomba coperta di muschio, insieme a Chujiu. Queste due persone possono essere chiamate veri e coraggiosi guerrieri della giustizia, coloro che agiscono con Principi. Questo è ciò che un ninja dovrebbe essere. Perché con il solo coraggio bruto e semplice, che agisce e dipende dalla mente umana, come sarebbe possibile raggiungere un risultato come quello descritto nell'episodio sopra? Non è possibile. Coloro che seguono il mio cammino dovrebbero prendere come mentori Cheng-ying e Chujiu.

  • Bansenshukai vol 2° Seishin 1

    La mentalità Corretta 1 Il principio fondamentale dello shinobi è mantenere una mente corretta in ogni aspetto, anche se i risultati di quest'arte sono spesso inganno e cospirazione. Perciò, se non riesci a controllare la tua mente in modo giusto, non potrai applicare le tue tattiche con flessibilità. Confucio afferma che nessun uomo ha mai governato se stesso se le sue basi sono confuse. Quello che chiamiamo Mente Corretta riguarda il mantenimento di benevolenza, giustizia, lealtà e fedeltà. Senza questi valori, non potrai raggiungere grandi imprese coraggiose né mettere in pratica le tattiche necessarie alle circostanze. Per questo, il Grande Insegnamento dice: «Se la tua mente non è presente nel “qui”, non potrai vedere anche se guardi, non potrai sentire anche se ascolti, né gustare anche se mangi.» “Qui” significa i principi di benevolenza, giustizia, lealtà e fedeltà. Chi segue questa via non deve trascurare le proprie radici né dare troppa importanza ai rami. Zheng Youxian disse: Non ci sono stati antichi che abbiano raggiunto un fine giusto senza seguire la via della giustizia in grandi imprese. Se usi il potere non per sfruttarlo, ma per salvaguardare la via giusta, cosa non potrai fare? Dove ci sono principi giusti, alla fine trionferà la giustizia. Quindi, il potere in sé non è dannoso, ma è la virtù di un saggio. In alcune scuole militari questa arte è chiamata "kan" e da alcuni saggi "potere". Senza Yi, il re Tang non avrebbe potuto conoscere ogni malvagità del re Xia. Senza Yi, le azioni giuste del re Tang non si sarebbero realizzate. Senza Lu, il re Wu non avrebbe potuto esercitare il suo governo virtuoso. Senza questi due uomini, i re non avrebbero potuto seguire la volontà del cielo, né comprendere le necessità del popolo, né punire i colpevoli, né stabilire un regno. Cosa avrebbe potuto riportare la via della giustizia, se non avessero svolto le spie necessarie? Quando studi il significato di questi passaggi, devi ricordare che le abilità dello shinobi non devono essere usate per desideri personali o per un signore senza codice morale. Se usi il ninjutsu o elabori strategie per interesse personale o per aiutare un signore senza principi, qualsiasi piano fallirà sicuramente. Anche se queste azioni riescono a non essere scoperte... Beneficiare nel breve termine può sembrare vantaggioso, ma alla fine ti porterà inevitabilmente danno. Perciò, è importante comportarsi con cautela. Ecco alcune poesie ninja che ti guideranno: Se un shinobi ruba per interesse personale, contro la morale comune, come potrebbero gli dèi o il Buddha proteggerlo? Un mononofu dovrebbe sempre essere devoto. Come potrebbe essere protetto se va contro il cielo? Come potresti vergognarti di dire una bugia, se tu, come mononofu, credi che la fedeltà al tuo signore sia la cosa più importante? Principi per una mente corretta Chi segue questa via dovrebbe apparire gentile e dal cuore buono, agendo con giustizia e ragione dal profondo dell'anima. Un testo dice che “uno sguardo gentile è l'inizio di una strategia.” Un antico detto afferma: L'ira di Fan Kuai è come Yang Guifei, che riusciva a passare qualsiasi porta con il suo sorriso. Perciò, devi saper distinguere il vero dal falso nelle parole e nelle tattiche altrui, e non lasciarti mai ingannare. Gli Analetti dicono: Non mi preoccuperò che gli altri non mi conoscano, ma sarò afflitto se non conosco gli altri. Devi sempre dire la verità e non scherzare, mentire o ingannare, nemmeno nelle piccole cose. Se agisci diversamente e le tue parole e azioni non sono coerenti, anche quando dirai la verità, la gente penserà “è un bugiardo, non dobbiamo usarlo” e ti escluderanno. Un testo dice: “Chi non mente mai dice cose importanti in tempo di guerra.” Yangyou di Tang, che divenne generale di Jin, una volta seppe che il generale nemico Lu Sun era malato in prima linea. Essendo un vecchio amico, gli inviò medicine. Lu Sun le accettò senza alcun dubbio. Anche se era il generale nemico, avrebbe dovuto considerarlo una strategia, ma Yangyou era così fiducioso e fedele che Lu Sun gli credette. Se persino il generale nemico lo considerava sincero, immagina quanto i suoi soldati rispettassero e ammirassero le sue parole e azioni. Zi-lu era sempre profondamente affidabile e sincero. Manteneva sempre una promessa, anche se fatta d'impulso. Non esitava mai e si manteneva fedele alla verità e alla fede in ogni cosa, tanto che, una volta iniziato a parlare, la gente ascoltava con grande rispetto, anche prima che avesse finito di esprimersi. Per questo Confucio disse: «Tra tutti i miei discepoli, sembra che solo Zi-lu possa risolvere una causa con poche parole e convincere le persone.» Un uomo di nome She di Xiao Zhi stava per stringere un'alleanza con la dinastia Lu. Tuttavia, She disse che se Zi-lu avesse dato la sua parola, avrebbe annullato il trattato su suo consiglio. Normalmente, un'alleanza non si baserebbe sulla parola di un solo uomo; ma questo era possibile solo perché la gente considerava Zi-lu fedele e sincero senza alcun dubbio, e la sua parola aveva un peso enorme. Tuttavia, la verità non è sempre positiva, come nel caso di Wei-sheng. Wei-sheng una volta attese di incontrare una donna sotto un ponte e, anche quando la marea stava salendo, non volle andarsene e alla fine annegò. Pensava che avrebbe tradito la sua promessa se fosse rimasto sopra il ponte invece che sotto. Chi si impegna in questo modo, in tempo di guerra, deve dimostrare lealtà al proprio signore fino in fondo, sperando solo di ottenere grandi successi, sapendo che tutto dipende dalla sicurezza del signore e dalla sopravvivenza della dinastia. Con questo in mente, si deve capire che si può adempiere al proprio dovere di vassallo solo lavorando duramente per raggiungere il successo e poi ritirarsi con tutti gli onori. Se ci si lascia coinvolgere in questioni insignificanti e si rovina se stessi per interessi personali senza provare nemmeno un minimo di vergogna, questo va considerato come un furto del feudo o come il coraggio di un uomo comune. Perciò, chi riceve uno stipendio dal proprio signore dovrebbe sempre dire alle persone: La mia vita non è qualcosa che posso spendere o donare a mio piacimento, perché l'ho offerta al mio signore in cambio dello stipendio che ricevo. Per questo, anche se qualcuno mi calpesta o mi picchia, devo sopportarlo come farebbe una sacerdotessa buddista. Non dovrei mai agire contro ciò che ho sempre detto; è anche vergognoso per un samurai picchiare una persona così, come se fosse una sacerdotessa. Perciò dovresti sempre dire alle persone di non calpestarmi o picchiarmi e raccontare loro tutto questo con sincerità. Il manuale Shiji dice che chi si occupa di doveri insignificanti non può ottenere fama, e chi odia sopportare anche una piccola vergogna non può raggiungere grandi risultati. Confucio dice anche che la mancanza di pazienza nelle piccole cose rovina i grandi piani. Han Xin fu il marchese di Huaiyin e da giovane amava portare una spada. Alcuni ragazzi parlavano di lui e si diffuse la voce che, nonostante portasse sempre una lunga spada, in realtà fosse un codardo. Così decisero di umiliarlo in piazza e lo sfidarono a combattere o a strisciare tra le gambe dello sfidante in segno di umiliazione. Il ragazzo con la spada guardò il cielo e strisciò tra le gambe dello sfidante. La gente lo vide e rise molto. Tuttavia, Han Xin aveva grandi aspirazioni e non voleva morire per colpa di un teppista di strada. In seguito, si scoprì che servì l'imperatore Gao della dinastia Han cinese e divenne generale di un esercito di decine di migliaia di uomini. Non fu mai sconfitto, nemmeno quando combatteva con una forza ridotta contro un esercito numeroso, sconfisse Xiang Yu del Grande Chu e alla fine fu nominato signore di Qi. Du Mu scrisse in una delle sue poesie, che riflette quanto sopra: Chi sa nascondere la vergogna o sopportare la colpa, quello è un vero uomo. Devi sempre astenerti rigorosamente da alcol, lussuria e avidità. Non indulgere mai in nessuno di questi vizi. Sono i tuoi nemici, che ti privano di te stesso e della tua natura migliore. Fin dall'antichità, molte persone che si sono lasciate andare a alcol, sesso o avidità hanno perso strategie importanti o hanno influenzato negativamente l'esito delle cose. Un manuale insegna a non fermarsi alla superficie per scoprire la verità dietro ogni cosa, e a non trascurarla una volta compresa. Gli "Analetti" di Confucio dicono: "Se un uomo non pensa a ciò che è lontano, troverà dolore vicino a sé." Tai Gong affermava: "Per chi è avido, dai denaro per distrarlo; per chi è lussurioso, dai belle donne per ingannarlo."

  • Bansenshukai vol 3° Seishin 2

    La mentalità Corretta 2 Questo capitolo si intitola "Della Vita e della Morte". Si dice che per i guerrieri samurai il concetto più importante sia l’idioma di due parole: vita e morte. Questo perché, se i guerrieri non abbandonano la questione della vita o della morte, si limiteranno solo ai fenomeni visibili e non potranno raggiungere il massimo coraggio. Perciò, i guerrieri devono necessariamente distaccarsi dalla questione della vita e della morte, da qui il titolo di questo capitolo. Riflettendo più a fondo su questo tema, anche se si hanno questi due ideogrammi in mente, ma non si comprende quando o dove decidere di morire, allora tutto è estremamente vergognoso, e si ritorna all'inizio del concetto "Della Vita e della Morte". Bisogna essere consapevoli che esistono modi veri e falsi di comprenderequesto concetto. Se si parla dell’argomento senza contemplarlo profondamente nella mente o senza agire secondo il principio, allora non si sa più di quanto possa apprendere un pappagallo. Nel distaccarsi dalla vita o dalla morte, si deve comprendere la radice della propria mente. Se vuoi conoscere la radice della tua mente, devi prima conoscere la radice di tutto nell’universo come l’origine della tua mente e del tuo corpo. Per sapere cosa vuol dire, devi essere consapevole del principio primario nell’universo. Il principio primario non ha forma ed è vuoto, quindi non può essere visto o preso con la mano, ma dall’alba dei tempi fino al giorno del giudizio, senza crescere o diminuire, riempie ovunque nell’universo tra cielo e terra, quindi non c’è luogo dove non arrivi. Esso certamente esiste e, anche se non può essere preso o visto, è lì senza dubbio. Perciò, a meno che tu non veda con l’occhio interiore, non può essere trovato. I saggi conoscono il principio del vuoto, mentre i comuni mortali no. Quando questo principio viene percepito e si muove, si trasforma nel “chi unico”, che forma il flusso di energia. Quando il flusso inizia a muoversi, si chiama yo (yang), e quando smette di muoversi ed è calmo, si chiama in (yin). Il sole è composto dall’energia di yo, mentre la luna emette l’energia di in e yo. Il tempo è diviso in cinque tipi di chi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Questi sono chiamati i Cinque Elementi. Legno e fuoco sono yo, mentre metallo e acqua sono in. Tuttavia, la terra è in ma appartiene anche a yo allo stesso tempo. Il chi in ciascuno dei Cinque Elementi genera o distrugge il chi negli altri elementi e forma un ciclo annuale. Così, in primavera è caldo e pastorale, poiché è la fase del legno; in estate è feroce e intenso, essendo la fase del fuoco; in autunno è ventoso e della fase del metallo, così le foglie diventano dorate fino al gambo e alla fine cadono dal ramo. In inverno è la fase dell’acqua; è gelido, nevoso e freddo. A ciascuna di queste quattro stagioni sono assegnati settantadue giorni. Doyo è il nome di un periodo di diciotto giorni che segue ogni stagione; quindi, il doyo aggiunge altri settantadue giorni ogni anno. Le cinque fasi delle stagioni sopra descritte sommano a 360 giorni e si ripetono ogni anno. La Terra si trova al centro di tutte le direzioni, perciò il periodo doyo che arriva alla fine dell'estate rappresenta il centro dell'anno ed è considerato il più importante. In questo momento la temperatura raggiunge il suo massimo, essendo la parte più calda e umida dell'intero anno. Proprio come il mare è pieno d'acqua, i Cinque Elementi sono presenti ovunque nell'universo. Non c'è luogo dove non si trovino, nemmeno in un piccolo granello di miglio o in una grande roccia. I Cinque Elementi causano nuvole, pioggia, neve o vento, e sono responsabili di terremoti, tuoni, fulmini, arcobaleni e altri fenomeni meravigliosi. Tutti questi eventi si manifestano attraverso il ciclo di generazione o distruzione che avviene nel sistema dei Cinque Elementi. Tutto ciò che esiste nell'universo nasce dall'armonia tra questi elementi. Gli esseri umani sono diversi tra loro in molti modi, ma originariamente sono composti dai Cinque Elementi, che derivano dal principio fondamentale. Pertanto, poiché gli esseri umani nascono dallo stesso principio, ogni individuo è solo una parte di un corpo più grande. È come l'acqua che si trasforma in neve, brina, pioggia, rugiada, nebbia, grandine o ghiaccio: appaiono diversi, ma quando si sciolgono tornano tutti acqua. Allo stesso modo, ogni parte del corpo è collegata ai Cinque Elementi. In particolare, la carne del corpo appartiene all'elemento Terra, ciò che è umido al suo interno è dell'acqua, ciò che è caldo è del fuoco, e ciò che è solido è del metallo. Gli elementi che governano ciascun organo sono: Fegato, cistifellea, occhi, tendini, unghie – Legno Cuore, intestino tenue, lingua, sangue, capelli – Fuoco Reni, vescica urinaria, orecchie, ossa, denti – Acqua Polmoni, intestino crasso, naso, pelle, respiro – Metallo Milza, stomaco, bocca, muscoli, latte materno – Terra Mingmen è il rene destro e appartiene alla fase acqua, mentre il "triplice riscaldatore" dovrebbe essere spiegato oralmente. I dodici meridiani standard e i quindici canali sono tutti controllati dai cinque visceri e sei entrai, e quindi sono collegati ai Cinque Elementi. Quando i Cinque Elementi prendono forma, si sviluppa il principio celeste. Quando questo principio si manifesta negli esseri umani, si chiama natura; quando è nel cielo, si chiama principio. Questo si può comprendere pensando che, mentre nell'area di Naniwa le canne si chiamano ashi, nella zona di Ise sono chiamate hamaogi. La stessa cosa ha nomi diversi in luoghi diversi. Se qualcosa muove la natura e provoca una sensazione, si chiama emozione. Natura ed emozione sono uniti alla radice, proprio come l'acqua ferma si chiama acqua, mentre in movimento si chiama onda. L'emozione si manifesta nelle cinque forme di benevolenza, giustizia, cortesia, saggezza e fedeltà. La benevolenza appartiene alla fase legno, la giustizia alla fase acqua, la cortesia alla fase fuoco, la saggezza alla fase metallo e la fedeltà alla terra. Come detto, è importante essere consapevoli che ogni parte del corpo e della mente di ognuno contiene i Cinque Elementi e il principio. La mente umana e il suo funzionamento sono il prodotto dei Cinque Elementi; pertanto, i Cinque Elementi rappresentano ciò che costituisce la mente e il corpo umano. I principi dei Cinque Elementi sono chiamati i principi del cielo, e il "chi" dei Cinque Elementi è considerato una forma del cielo. Anche nel cammino del cielo, nulla esiste che non appartenga ai Cinque Elementi. Devi sapere che il cielo, il tuo corpo e la tua mente sono un'unica cosa. Perciò, quando impegni le tue azioni o parole ai principi, è come se facessi una promessa al cielo stesso. Se violi questi principi, è come se andassi contro il cielo. Xing-li-da-quan afferma: Il cielo è un principio e l'uomo è anch'esso un principio. I principi si susseguono e si uniscono al cielo. Il sé non è il sé, ma un principio. Il principio non è un principio, ma è il cielo. Nel cielo e sulla terra, i Cinque Elementi si manifestano nel concetto di yin e yang: la primavera segue l'estate, l'estate l'autunno, l'autunno l'inverno, e poi la primavera ricomincia. Tutto nasce, cresce, cambia, si stabilizza, si nasconde e rinasce, come un anello senza fine. Nulla esiste per sempre nel mondo, ma nulla cessa mai di esistere completamente. Quando qualcosa muore, ritorna ai Cinque Elementi. A conferma di ciò, pensa a quando un uomo muore: l'acqua nel corpo ritorna all'acqua, il corpo si secca, il fuoco o il calore si spengono, il metallo perde forza e il corpo si contrae e smette di funzionare. Dopo la cremazione o la sepoltura, tutto ritorna alla terra. Il chi che univa il corpo si disperde e i legami della natura si dissolvono. Devi essere consapevole che il tuo corpo tornerà ai Cinque Elementi, i Cinque Elementi torneranno a yin e yang, yin e yang torneranno al "chi unico", e il "chi unico" raggiungerà il principio che è il nucleo stesso dell'universo. Il principio ricomincia il ciclo dall'inizio, come un anello senza fine. Perciò, il principio del vuoto appare come il "chi unico", poi come yin e yang, e infine come i Cinque Elementi, proprio come l'acqua che si trasforma in neve o ghiaccio. I Cinque Elementi assumono temporaneamente la forma umana, ma non rappresentano una vita completa, bensì una vita nella non-vita. Anche se il corpo sembra morire, non è una morte completa, ma una morte nella non-morte. Principalmente, quando muori, torni al principio del vuoto. Quindi, penetrando completamente questo principio, comprenderai che ciò che sembra nascita o morte in realtà non lo è nel vero senso. Nascite e morti si ripetono all'infinito, mentre in realtà non avviene alcun cambiamento. Questo ciclo deve essere lasciato alla natura e seguire le svolte del destino. Se mantieni il principio nella mente e lo penetri, scoprirai l'origine stessa della Grande Via, una verità esoterica profonda, e raggiungerai lo stato di "non-nascita" e "non-morte". I comuni mortali, confusi e smarriti, non comprendono come funziona questo principio. Pensano di vivere una vita sostanziale, mentre in realtà è solo temporanea e la "vita" è solo il luogo in cui i Cinque Elementi hanno preso forma umana. Inoltre, credono che il corpo appartenga a loro, mentre in realtà appartiene ai Cinque Elementi. Per questo motivo, le persone si aggrappano alla vita e si indulgono; oppure... Molti pensano che la morte sia una fine definitiva, mentre in realtà è solo un ritorno ai Cinque Elementi. Per questo motivo, si addolorano e si preoccupano profondamente. Le persone credono che nascita e morte siano eventi sostanziali, ma non è così; allo stesso modo, ritengono reali vari aspetti della vita, ma anche questi non lo sono. Perciò, nascono dubbi, paura della morte, amore per la vita e, di conseguenza, un'attitudine naturale all'avidità. Chi ha dubbi nella mente, quando si trova di fronte al nemico, anche se si considera leale e coraggioso, in realtà si comporterà da codardo, dimenticando la propria lealtà e agendo in modo contrario a ciò che solitamente è o finge di essere. Questo accade perché dimentica le proprie intenzioni nei momenti normali e agisce secondo le intenzioni più profonde della mente nei momenti di crisi. Così, non può raggiungere il vero scopo di un samurai, ma porta disonore al proprio nome per sempre, diventando oggetto di scherno eterno. Inoltre, anche la sua famiglia sarà disonorata. Come si potrebbe avere pietà o compassione per loro? Vivere o morire è deciso dal cielo nel momento in cui si viene concepiti, dentro il grembo materno. Al momento del concepimento, si determina se il tempo è favorevole e se i cicli di generazione e controllo dei Cinque Elementi seguono un ordine corretto. Perciò, se si avanza senza paura della morte, si potrebbe non morire; mentre chi ama troppo la vita, teme la morte e fugge per paura, potrebbe non sopravvivere. Quindi, avanzare o ritirarsi non importa, poiché la sopravvivenza dipende dalla volontà del cielo. Perché allora non rischiare di vivere avanzando, invece di cercare di sopravvivere fuggendo? Allo stesso modo, se il destino è morire, perché non avanzare in battaglia e morire piuttosto che fuggire? Se il destino è raggiungere la fama, è meglio farlo in prima linea che in retroguardia. Confucio dice che vita e morte hanno un appuntamento stabilito e che ricchezze e onori dipendono dal cielo. Questo significa che la sopravvivenza o la morte sono decise dal cielo fin dall'inizio della vita nel grembo materno. Tuttavia, gli affari umani si svolgono sulla terra, mentre i principi appartengono al cielo. Quindi, anche se il percorso è segnato fin dall'inizio, se non si cura la salute, non si prendono precauzioni o non si ha un'arte di vivere, ma si lascia tutto al volere del cielo, si morirà in modo ingiusto e inevitabile. Come un contadino che semina nei mesi giusti, annaffia, concima, diserba e protegge i raccolti dagli animali, così si deve coltivare la vita seguendo il mandato del cielo. Se non si fa nulla e si afferma che tutto è deciso dal cielo, come può il raccolto resistere fino alla stagione del raccolto? La vita umana è proprio così. È noto come prendersi cura di sé per morire una morte naturale e giusta negli anni del tramonto della vita, quindi non serve ripeterlo qui. Tuttavia, in situazioni di emergenza, nulla è meglio che rinunciare a proteggersi e accettare la morte certa. Una volta deciso nella mente di essere destinati a morire, si può sopravvivere alla difficoltà. Wu-zi dice che chi è pronto a morire può sopravvivere, mentre chi si protegge con la mente rivolta alla conservazione morirà comunque. Wu-zi afferma anche che "se metti la vita sopra ogni cosa, sei destinato a morire". Questo principio vale non solo per il cammino dello shinobi, ma per tutte le arti della guerra: che si tratti di gunpo (strategie militari), kenjutsu (arte della spada), l'arte della lancia e così via, o anche quando si salta da una scogliera o si oltrepassa un fossato. Questo perché, quando ti abbandoni al cammino del cielo con una volontà di ferro, libero dai "tre dubbi" e senza attaccarti alla vita, sarai libero da pensieri e ragionamenti, senza indecisioni, e spegnerai ogni pensiero terreno dalla mente. La tua mente sarà chiara, calma e determinata, capace di vedere l'essenza vera delle cose con la stessa nitidezza di uno specchio che riflette perfettamente. Non sarai disturbato da nulla dall'esterno e non temerai il pericolo che ti si presenta davanti. Questo ti permetterà di liberarti da ogni idea e pensiero e di diventare consapevole di te stesso. Di conseguenza, potrai adattare il tuo comportamento o prendere le misure più adatte alla situazione, seguendo i principi, proprio come una palla che rotola su una tavola o una zucca che galleggia sull'acqua, adattandosi all'ambiente. Così potrai vincere senza cercare la vittoria, o sopravvivere a situazioni difficili anche se potresti morire. Inoltre, raggiungerai un coraggio tale che il tuo nome potrebbe essere conosciuto nel mondo. Kukai scrisse una poesia che dice: "Se hai una spada nello spirito per tagliare il dubbio, ogni sogno può realizzarsi nella tua vita." Se invece cerchi di proteggerti per sopravvivere, la tua mente sarà indecisa a causa del pensiero e del ragionamento. Sarai distratto, facilmente scosso e instabile, incapace di avere una visione chiara del cammino delle cose. Questo ti farà preoccupare troppo per ciò che viene dall'esterno e temere il pericolo davanti a te. Di conseguenza, sarai agitato, esiterai, perderai il controllo dei tuoi movimenti, diventerai pallido e non parlerai correttamente; se sei in missione shinobi, le tue tattiche saranno spesso scoperte o perderai la battaglia. Devi esserne pienamente consapevole. La mente è come l'acqua o uno specchio. L'acqua o lo specchio non si muovono da soli, sono fermi e sereni. Tuttavia, possono essere macchiati da polvere o sporco esterno, o mossi dal vento o dalle persone. In tal caso perdono la loro calma e serenità e non riflettono più nulla con chiarezza, se qualcosa si trova davanti a loro. Così è la mente "originale". Se è chiara e stabile, riflette esattamente se ciò che hai davanti è giusto o sbagliato, buono o cattivo, proprio come uno specchio o l'acqua riflettono fedelmente. Non c'è nulla che non possa essere riflesso chiaramente. Tuttavia, se una delle sei impurità – forma, voce, odore, gusto, tatto e "cose che influenzano la mente" – si collega ai sei sensi (occhi, orecchie, naso, lingua, corpo e mente), allora la mente si corrompe, si agita e diventa confusa, incapace di riflettere chiaramente, come acqua torbida o uno specchio opaco. La verità è che il nemico e l'alleato si trovano solo nella tua mente. Comprendi a fondo questo principio e sarai sempre fedele a te stesso. Se ti impegni completamente nei principi, non fallirai mai nelle tue missioni shinobi e, una volta infiltrato, raggiungerai un grande coraggio. Poesie che dimostrano come gli antichi saggi non temessero la morte: Ora siamo in una pausa tra passato e futuro, lascia che piova o che il vento soffi come vuole e prendi tutto come viene. — Ikkyu Tra le cinque cose che ho preso in prestito dal cielo, ne ho restituite quattro. Ora sto andando verso il vuoto. — Ikkyu Ho vissuto finora finché ho potuto. Ora morirò finché posso. — Ikkyu Siamo tutti nati per morire alla fine; è come sentire il vento frusciare tra i pini al tramonto di questo giorno. — Ninagawa Shinemon In un momento come questo, devi valorizzare la tua vita? [Dokan risponde:] Per niente, perché ho compreso appieno che la mia vita non è mia da valorizzare. — Ota Dokan La poesia sopra fu scritta durante una battaglia, quando il nemico attaccò Dokan con la lancia. Sapendo che Dokan amava comporre versi, il nemico recitò la prima riga. Dokan rispose immediatamente con la seconda. La vita è fragile come una goccia di rugiada, ma continuerà a esistere altrove anche dopo che sarà svanita, non solo nella tomba. — Choshu Poiché la vita non è qualcosa che puoi decidere, anche una situazione disperata può risultare interessante nell'incertezza di questo mondo. — Fujiwara no Motozane Spiegazione delle poesie sopra: Anche un imperatore, pur essendo umano, non è libero dalle sue preoccupazioni e quindi non trae vantaggio da questo mondo. Ricorda che, una volta nati, non c'è nulla di meglio che lasciare questo mondo, e questo vale ancora di più per i poveri e i semplici, cosa ovvia. Perciò, la morte va accolta con gioia, perché è un'occasione felice che ci riporta alla nostra vera casa, dove finalmente troveremo pace. Chi non comprende che troveremo pace tende a preoccuparsi o a piangere la morte — quanto sono ignoranti. Coloro che superano le questioni di vita e morte prestano poca attenzione al confine tra i due, come un pastore che cammina tranquillamente tra le montagne vicine. Chi soffia nel suo fischietto anche quando tutto intorno è nel panico. C'era una volta un ladro che aveva un figlio. Il figlio pensava di non aver imparato a rubare correttamente e si chiedeva come avrebbe potuto vivere di furti dopo la morte del padre. Così chiese al padre di insegnargli a rubare perfettamente. Il padre ladro accettò di insegnargli. Quella notte entrarono in una casa, il padre aprì un grande baule rettangolare e prese il tesoro che c'era dentro, poi disse al figlio di entrare nel baule ormai vuoto. Il figlio obbedì, e il padre chiuse e chiuse a chiave il baule, poi scappò via con il bottino e, cosa ancora peggiore, gridò: "Fermo il ladro, fermo il ladro!". Il padrone di casa si svegliò per il grido e trovò il ladro già fuggito. Senza sapere di essere stato derubato, si riaddormentò. Il figlio nel baule si chiedeva perché il padre gli avesse fatto questo. Pensò che se non fosse riuscito a uscire quella notte, non avrebbe mai più avuto un'altra possibilità. Dopo aver cercato una via d'uscita, ebbe un'idea e cominciò a fare un rumore forte, simile a quello di un topo che rosicchia. Il padrone di casa si svegliò e chiamò gli altri per vedere cosa stava succedendo. Qualcuno disse che doveva esserci un topo nel baule e lo aprì senza molta attenzione. A quel punto il figlio saltò fuori, spingendo chi aveva aperto il baule e scappò via. Mentre lo inseguivano gridando "Fermo il ladro", incontrò un pozzo, prese un respiro profondo, gettò una grossa pietra nel pozzo e fuggì. Per questo, il personale di casa rimase confuso, pensando che fosse caduto nel pozzo, mentre in realtà il ladro era riuscito a tornare a casa. Quando arrivò a casa, chiese al padre perché lo avesse lasciato e raccontò come era riuscito a uscire. Il padre ascoltò e disse che aveva avuto successo nel furto nel vero senso della parola. Come si vede, perché il padre aveva abbandonato il figlio, questi capì l'intenzione del padre e si preparò a rischiare tutto, accettando il destino e mettendo in gioco la propria vita, rischiando di essere catturato o di riuscire a fuggire. Gettando via le sue preoccupazioni e mettendo in gioco la sua vita, riuscì a buttare giù l'uomo vicino al baule. La lezione è che è la mente indecisa, quella che pensa e ragiona, a generare dubbi. Scartando questa indecisione, si diventa il proprio vero sé, si vede la realtà chiaramente e arrivano buone idee al momento giusto. Per questo riuscì a uscire da quella situazione difficile. Wang Zhene’e della dinastia Tang comandò una flotta di migliaia di uomini per sconfiggere la dinastia Qin. Navigarono fino alla regione di Qin con le loro navi da guerra. Quando arrivarono a Qingqiao di Qin e sbarcarono, fece lasciare ai suoi uomini provviste e vestiti sulle navi, portando con sé solo armature e armi. Salirono sulla montagna e lui lasciò le navi al comando del vento durante la notte. Poi Zhene’e disse al suo esercito: "Le navi, i remi, i vestiti e le provviste sono andati. La nostra casa, il castello di Changan, è troppo lontana oltre l'oceano. Ora, a meno che non avanziamo e combattiamo per vincere, non potremo più tornare nel nostro paese." Sentendo questo, anche i più codardi divennero guerrieri coraggiosi con un coraggio disperato. Abbandonarono completamente la loro indecisione e avanzarono, ottenendo una vittoria schiacciante contro il grande paese di Qin. Tempo fa, un uomo di grande coraggio disse: Quando vai a combattere, dovresti sempre togliere il rivetto dell'elsa della tua wakizashi [spada corta] in modo che non possa essere sguainata in caso di emergenza. In questo modo, togliendo il rivetto, vincerai sempre la battaglia. Se non lo togli, non vincerai. Se rifletti sul motivo per cui ha detto questo, noterai che è esattamente ciò che rappresenta il principio fondamentale racchiuso nell’ideogramma di shinobi. Domanda: Ora, con gli insegnamenti segreti confuciani e buddisti, affermi con determinazione che non si dovrebbe temere né odiare la morte. Inoltre, menzioni ciò che gli antichi dicevano o facevano, e sei profondamente consapevole di questi punti nel tuo cuore. Tuttavia, anche se lo sai bene, a volte le persone perdono il coraggio. Come possiamo evitarlo? Risposta: Questo è la ruggine della mente, e dovresti lucidarti giorno dopo giorno. Devi comprendere a fondo i principi della via dell’in (yin) e dello yo (yang), invece di avere una comprensione vaga. Come l’anno ha la primavera e l’inverno, in primavera gli alberi e le piante crescono mentre in inverno si nascondono; il sole e la luna sorgono e tramontano; un giorno ha il giorno e la notte; l’uomo è sveglio o dorme, vive o muore. La primavera è yo e rappresenta la vita, mentre l’inverno è in e rappresenta la morte. Anche il sorgere della luna è yo, mentre il tramonto o il calar della luna è in; lo stato di veglia dell’uomo è yo, mentre il sonno è in. Questo significa che vivere è yo, mentre morire è in. Se odi e temi morire giovane, perché non dovresti odiare o temere l’arrivo dell’inverno, il tramonto del sole e della luna, la caduta della notte o il sonno dell’uomo? Poiché il sonno è una piccola forma di in, la morte è una forma più grande di in. Qual è la ragione per cui odi solo la morte ma non il sonno? Dovresti essere pronto a morire senza nulla da temere.

  • Si ricomincia...

    Le vacanze sono finite e nel bene o nel male la vita riprende... e con essa anche il nostro percorso nella via del budo. Come sempre si riprenderà in maniera tranquilla ma con serieta e professionalità. Ogni anno che passa le cose diventano sempre piu serie. 4 nuovi praticanti si stanno per avvicinare al ninjutsu con speranze e passione nel cuore. Cercate di essere buoni Buyu e di accoglierli nel modo migliore possibile. Vi aspetto domani, stesso orario, stesso tatami.

  • Bansenshukai vol 20° Ninki 3

    Strumenti Ninja III Strumenti per Scassinare Gli strumenti per scassinare sono progettati per aiutarti ad aprire facilmente le porte della casa nemica. Perciò, tra tutte le arti, questa è quella che si pratica quando sei più vicino al nemico. Questo significa che qualsiasi strumento ingombrante deve essere evitato; in secondo luogo, il numero di strumenti che porti con te deve essere limitato; e, in terzo luogo, qualsiasi strumento che non funziona in modo fluido o che produce rumori relativamente forti deve essere evitato. Avendo osservato quegli strumenti esistenti fin dai tempi antichi, li ho trovati scomodi a causa della loro natura ingombrante e della necessità di portarne molti, e ho deplorato il fatto che non esista uno strumento unico, versatile e utilizzabile per vari scopi. Per questo motivo, dopo molti anni di impegno, ho inventato gli strumenti descritti di seguito modificando le versioni antiche e creando nuove varianti di questi strumenti. Quando estesi, [le mie nuove invenzioni] hanno i vantaggi degli strumenti lunghi, mentre quando accorciati e piegati formano uno strumento corto, o anche arrotolati diventano della dimensione di sei sole. Questi strumenti sono adattabili e soddisfano molte esigenze, come la necessità di essere lunghi, corti, grandi, piccoli, alti, bassi, larghi o stretti, e un solo strumento può ora servire a molteplici funzioni. Inoltre, sono così pratici che possono essere portati nella manica o sul petto. Coloro che apprendono nella nostra scuola devono dedicare la loro ingegnosità a migliorarli ulteriormente in modo che diventino più leggeri, compatti e flessibili. Tuttavia, non è accettabile che siano deboli o morbidi, quindi facilmente piegabili o rotti. Dovresti prestare la dovuta cura e attenzione e rendere tutto appropriato alla loro funzione. Il ferro da utilizzare deve essere ben temperato. Se è composto solo da acciaio, si rompe facilmente, mentre se è solo ferro grezzo, si piega facilmente. Pertanto, si raccomanda vivamente di mescolare acciaio e ferro grezzo e di temprarlo molto bene. Lo strumento di sondaggio Toihazushi La protuberanza angolata all'estremità della sonda toihazushi dovrebbe essere lunga un sole e due o tre bu, con un foro a due o tre bu dal bordo. La barra principale dovrebbe essere lunga sei sun e molto sottile. La sezione di base quadrata dovrebbe essere lunga un sun e due o tre bu e larga cinque o sei bu, ed essere il più sottile possibile. Dovrebbe avere una lama sulla parte superiore del sezione quadrata, come nell'illustrazione. • C'è un foro al centro della punta superiore • La lunghezza totale è di sei sole • La piccola sezione bianca sopra la base quadrata principale è una lama per tagliare • La "scatola" quadrata alla base è la base principale. Questo strumento di sondaggio toihazushi ha cinque vantaggi principali: Con l'estremità angolata, puoi provare e sentire dove si trovano le barre di bloccaggio shirizashi oi ganci kakegane, o dove non ci sono. In secondo luogo, puoi staccare le barre di bloccaggio shirizashi con l'estremità dello strumento. Nel terzo luogo, puoi agganciare o catturare i perni di legno senza che siano inseriti nei ganci ad anello wakakegane e rimuoverli. Se il perno non si stacca, inserisci un chiodo nel foro all'estremità di questo strumento e rimuovilo con l'aiuto del chiodo. In quarto luogo, se il perno sen non può essere rimosso con il chiodo detto, usa la base quadrata sull'estremità opposta e colpiscilo dal basso per farlo uscire. In quinto luogo, se il perno sen non può essere rimosso né con il chiodo né con la sezione a piastra, usare la lama all'esterno della base per tagliare la testa del perno e rimuoverlo. Ulteriori dettagli saranno trasmessi oralmente. La sega angolata Hamagari La sega angolata hamagari dovrebbe essere fatta sottile e stretta come un coltello kogatana e dovrebbe consistere di quattro sezioni lunghe sei sun e articolate con cerniere. I primi due segmenti hanno i bordi della lama all'interno e sono seghettati sul retro. Il primo segmento ha un foro per un chiodo a due o tre bu dalla punta. Quando questo strumento è piegato, è lungo solo sei sun, e quando è esteso può raggiungere due shaku e quattro sun. Il foro sull'angolo del secondo segmento dovrebbe essere un po' rettangolare ed è dove puoi fissare un chiodo allo strumento. Ulteriori dettagli su come fissare il chiodo all'estremità saranno trasmessi oralmente. I fori rotondi sono per i rivetti del meccanismo di cerniera. • Le due sezioni posteriori non hanno lame né bordi seghettati. • I fori rettangolari su tre lati ospitano perni di legno sen. • Ognuna delle quattro parti è lunga sei sun. • La sega angolata hamagari può cambiare forma in vari modi; a volte è lunga, ma anche, quando piegata, è corta, oppure può essere quadrata o triangolare. Quindi in questo disegno appare in questo modo, per permetterti di comprendere appieno le sue capacità. • Sembrano esserci molti fori per chiodi; tuttavia, nota che sono solo quattro. • Il lato interno dei due segmenti terminali dovrebbe essere seghettato. • La parte posteriore della sega è seghettata per queste due sezioni. La sega angolata hamagari ha cinque vantaggi: I Può essere usata come chiave hakagi quando trovi un chiavistello kuroro con una serratura. Inserisci questo strumento nella serratura e usalo come chiave. Può essere usato in base alla lunghezza, indipendentemente dal fatto che sia sei sun o un shaku due sun. II Se non c'è una serratura e questo strumento non può essere usato come chiave hakagi per aprire un chiavistello, usalo attraverso una porta come kugikagi o "chiave a chiodo" [il che significa che dovresti usare la punta]. III Utilizzo della sega angolata con un fermo Kakegane Se una porta dotata di serratura a scrocco ha un supporto verticale e non c'è spazio nel muro per inserire un attrezzo, è comunque possibile rimuovere la serratura in modo efficace. Per farlo, sagomate la sega angolata come mostrato nel disegno a destra, inclinandola con attenzione in modo che si adatti tra il montante verticale e la porta. Inserendo la sega in questo modo, potrete applicare forza per sganciare e rimuovere la serratura. Questa tecnica è particolarmente utile in spazi ristretti dove gli attrezzi tradizionali non possono essere manovrati facilmente. IV Rimozione del perno di bloccaggio Sen dalle chiusure Wakakegane o ad anello Per il perno di bloccaggio sen presente nelle serrature wakakegane o ad anello, la sega angolata è ancora una volta uno strumento essenziale. Posizionate la sega come illustrato nell'immagine a sinistra, inclinandola con precisione per raggiungere il perno sen. A questo punto potete estrarre il perno manualmente oppure, se è bloccato, utilizzare la punta a tre punte o la lama della sega per rimuoverlo con la forza. Questo metodo garantisce la rimozione efficace anche dei perni di bloccaggio più ostinati. V Versatilità e costruzione della chiave estendibile Nobekagi Quando non in uso, questo strumento può essere realizzato in qualsiasi lunghezza desiderata, da sei sun (circa 18 cm) a due shaku quattro sun (circa 72 cm). La sua adattabilità gli consente di servire a molteplici scopi: può essere lungo o corto, grande o piccolo, raggiungere altezze elevate o basse, essere largo o stretto a seconda del compito da svolgere. Inoltre, può essere realizzato dritto se necessario, il che rappresenta un vantaggio significativo per determinate applicazioni. La chiave estensibile Nobekagi La chiave estensibile nobekagi è composta da nove pezzi incernierati, ciascuno realizzato in ferro ben temprato per garantire durata e robustezza. Ogni pezzo misura otto rin di spessore, uno o tre rin di larghezza e sei sun di lunghezza, offrendo una combinazione equilibrata di robustezza e maneggevolezza. Il pezzo terminale, situato nella parte superiore della barra principale, presenta un foro quadrato e un ulteriore foro progettato per l'inserimento di un'asta di collegamento per vari accessori. Una sottilissima piastra di ferro funge da elemento di fissaggio della testa, misurando circa un sun, sette o otto bu di lunghezza e un sun di larghezza. Una biella, lunga sette o otto bu, è fissata a questa piastra e inserita nel foro dell'estremità. Accanto a questa, è presente un altro elemento di fissaggio, di un sun e quattro o cinque bu, dotato di due fori sulla sua superficie. Anche questo elemento si inserisce nel foro di presa all'estremità dell'utensile principale. Entrambi gli elementi di fissaggio sono progettati per essere intercambiabili, fissati con un perno attraverso i fori, consentendo cambi rapidi a seconda del lavoro da svolgere. L'impugnatura è composta da due parti regolabili e orientabili in diverse angolazioni, analogamente alla sega angolare Hamagari. Questa flessibilità aumenta la versatilità dell'utensile in diverse situazioni. È fondamentale che la chiave estensibile Nobekagi sia leggera per facilitarne l'uso, pur mantenendo una resistenza sufficiente per evitare che si pieghi o si rompa durante l'utilizzo. Questo equilibrio garantisce l'affidabilità e l'efficacia dello strumento in diverse attività di fabbro. rotto o piegato. Ricorda, ogni pezzo di ferro è lungo sei sole ed è collegato tramite cerniere l'uno all'altro. I pezzi sul braccio principale di questo strumento hanno due fori ciascuno e cerniere, e fanno parte di una tradizione orale. Nota per la sezione a diamante in alto a destra • Questi due fori sull'attacco a diamante servono a manipolare la chiusura kakegane e il gancio. • Dovresti fissarlo al corpo principale tramite un rivetto. Nota a sinistra del disegno • C'è un foro all'estremità del corpo principale; questo serve per rimuovere gli attacchi e il rivetto di fissaggio quando non sono in uso. Nota in basso • Nel foro al centro del manico, vicino alla sporgenza quadrata, lo strumento può essere piegato ad angolo retto, se necessario. La chiave estensibile nobekagi ha cinque vantaggi: • Permette di aprire una porta dall'esterno in alto, in basso, a sinistra oa destra – questo corrisponde a quattro vantaggi. • Il quinto vantaggio è che può essere lunga fino a cinque shaku e quattro sun oppure può essere accorciata a due volte sei sun; quindi, può essere esteso o retratta alla lunghezza desiderata. La barra di collegamento sulla punta serve anche per estrarre i perni di legno sen che fissano i chiavistelli [e hanno una cordicella attaccata], mentre l'attacco della piastra serve a colpire il perno sen da sotto per poterlo rimuovere, nel caso in cui il perno sen non abbia la cordicella e non si possa spingere manipolando il cordino. Inoltre, fissare un chiodo sull'attacco della piastra – questo serve per rimuovere il perno sen o per estrarre con forza il chiavistello anellato wakakegane. È anche possibile aprire un portachiavi kakegane su una porta con una tavola di rinforzo utilizzando questa chiave nobekagi. In tutti i casi sopra descritti è necessaria una mano esperta per eseguire queste abilità con destrezza. Altri segreti devono ancora essere trasmessi. La chiave retraibile Irekokagi La sezione a manico a forma di L è lunga otto sole dalla parte interna dell'angolo del manico e deve essere forgiata ed estesa battendo con il martello. La sezione cava interna è lunga due shaku. Tra la sezione cava e il manico, lo strumento è solido per cinque bu e viene anch'esso esteso e forgiato battendo con il martello. Il manico dovrebbe essere realizzato in ottone. La sezione trasversale del manico dovrebbe essere quadrata, di due bu e cinque rin, e l'apertura per la barra estensibile dovrebbe essere anch'essa quadrata, di un bu e cinque rin, e perfettamente dritta, in modo che la barra, una volta inserita, scorra senza intoppi. La sezione Ireko, ovvero l'asta estensibile e retrattile [che esce dall'alloggiamento], dovrebbe essere lunga un shaku, nove sun e cinque bu, con una sezione quadrata di un bu, e dovrebbe essere realizzata con una barra quadrata di ferro temprato [in modo che si adatti perfettamente all'apertura]. Questa barra dovrebbe avere una tacca a forma di V sulla punta [come mostrato nel disegno], proprio come le giunzioni kirine [nelle costruzioni]. Dovresti avere piastre staccabili e intercambiabili, oltre ad attacchi simili a chiodi che si adattano all'estremità per qualsiasi scopo, proprio come fa la chiave estensibile Nobekagi, così puoi usare uno qualsiasi degli attacchi a seconda della necessità. Dovrebbe essere un foro sull'alloggiamento esterno e anche un foro sulla chiave retrattile stessa, [questo serve per poterla bloccare in posizione quando si allineano], ma c'è altro da trasmettere oralmente. • Nella parte superiore dello strumento, nella sezione a V, c'è un foro su entrambi i lati. Questo serve per un rivetto di fissaggio per assicurare gli attacchi. • La testa staccabile nella parte superiore dello strumento ha quattro fori, uno su ogni lato. • L'attacco separato a sinistra dello strumento è largo un sun e tre bu e lungo un sun e sette bu [escluso il nodulo]. • La cavità nella sezione del manico è lunga due shaku, e la parte solida prima del manico è lunga cinque bu. • Dall'angolo interno fino alla fine del manico sono otto sole. • Il cerchio bianco sulla sezione interna dell'asta è un foro per un rivetto. • La lunghezza dalla base della cavità al manico è di cinque bu. Le forbici Hasami La lunghezza di queste è di sei sun e sono realizzate in nanbantetsu ben temprato, così da poter tagliare il ferro. Queste forbici hanno quattro vantaggi: • Tagliare ferro sottile. • Tagliare bambù o legno che non possono essere tagliati con coltello o falce. • Estrarre un fermo shirizashi da dietro una porta, nel caso in cui non si possa rimuoverlo con lo strumento hazushigane. Questo si fa infilando queste forbici. • Se è necessario forzare qualcosa in una porta, inserirla con vigore nella fessura. Lo scalpello Nomi Consiste in due pezzi di ferro di sei sun uniti da una cerniera (così da poter essere piegato a metà). Lo spessore è di circa un bu e la larghezza di due bu cinque rin. La punta deve essere battuta e realizzata in acciaio ben temperato per poter incidere il ferro. Ha un foro vicino alla cerniera dove si può inserire un chiodo, ma questo è da trasmettere oralmente. Questo scalpello ha quattro vantaggi: • Raschiare il ferro. • Se la sede di una cerniera della porta è bloccata e vi è un lucchetto attaccato che impedisce l'apertura, inserire questo strumento in una qualsiasi fessura e forzarlo intorno alla sede, quindi rimuoverlo spingendolo. • Quando si apre un bullone kuroro, usarlo per estrarlo con forza. • Usa questo strumento per rimuovere i supporti che tengono insieme una porta [così da poter passare attraverso la porta]; questo è un buon uso dello scalpello. Altri segreti da svelare. Trapani I trapani devono essere lunghi sei sun e di tre tipi. Realizzali come mostrato nei disegni. Trapano a vite piccolo • La distanza tra le lame è di sette bu. La lunghezza totale è di sei sun, di cui un sun e cinque bu per la parte in ferro e quattro sun e cinque bu per il manico. Trapano a vite grande • La distanza tra le lame è di due sun sei o sette bu, o al massimo tre sun se necessario. • La lunghezza totale è di sei sole; cioè due sun per la parte in ferro e quattro sun per il manico. • Il manico deve essere fatto di quercia. Trapano a lancia La parte in ferro è lunga due sun sei o sette bu e il manico è lungo tre sun tre o quattro bu. Questi tre tipi di trapani hanno due vantaggi: • Nel caso in cui non ci sia spazio tra la porta e il telaio e ci siano assi di legno su entrambi i lati, così da non poter usare alcuno strumento di apertura, puoi usare il trapano a vite piccolo per fare un foro e inserire uno strumento di apertura. • In secondo luogo, il trapano a vite grande può essere utilizzato quando un lucchetto è all'interno di una porta o in altri casi in cui si rimane bloccati utilizzando uno strumento di apertura. Usa questo trapano per fare un foro e usa un gancio tekagi [per raggiungere la serratura]. Inoltre, questo trapano ha vantaggi superiori rispetto a tutti gli strumenti di apertura qui descritti. Usa ferro ben temprato per la lama. • Terzo, il trapano a lancia può essere usato per le barre di chiusura deba shirizashi e san shirizashi e così via. Ci sono altri usi oltre a questi, ma non tutti possono essere elencati. La Sega Shikoro La lunghezza di questa sega è di sei sole; cioè due sun per il manico e quattro sun per la lama di ferro. La larghezza varia da tre a quattro bu, o anche fino a cinque bu, a seconda della scelta. La lama dovrebbe essere un doppio taglio: un lato per tagliare il bambù e l'altro per il taglio normale. La sega shikoro ha due vantaggi: Primo, può rompere gli shinobi-gaeshi o le difese chiodate contro i ninja. Può anche rompere le recinzioni di bambù come lo stile base hari o le recinzioni yarai un incrocio diagonale e così via; queste non si possono rompere facilmente con una falce. Come rompere queste difese è descritto nel capitolo In-nin precedente. Secondo, quando si fa irruzione tagliando un pannello di legno da una porta o simili, si dovrebbe fare un foro con un trapano e inserire questa sega shikoro nel foro per tagliare intorno al pannello. Ulteriori dettagli saranno trasmessi oralmente. La falce pieghevole kama Un tempo la falce era lunga quattro sun con un manico di cinque sun e la lama era fissata in posizione. Oggi giorno la lama e il manico dovrebbero essere lunghi ciascuno sei sole e il manico dovrebbe essere articolato [in modo che il manico e la lama si pieghino insieme] e si dovrebbe tenere un chiodo per fissare la lama in posizione quando si usa la falce. Quando si porta questa kama nel kimono, il manico e la lama giacciono fianco a fianco. La lama dovrebbe essere a doppio taglio, ma dovrebbe essere preparata anche una versione a taglio singolo. Dettagli da trasmettere oralmente. • Il manico è lungo sei sole. • È articolato. • La lama di ferro dovrebbe essere lunga sei sun e a doppio taglio. Questa falsa pieghevole ha tre vantaggi: • Primo, permette di tagliare come una falsa normale. • Secondo, con il bordo sul dorso [essendo a doppio taglio] si può tagliare con un movimento di spinta. • Terzo, è comoda e può essere portata segretamente all'interno del kimono o delle maniche senza difficoltà. Il kuginuki, lo strumento per rimuovere i chiodi Il kuginuki, lo strumento per rimuovere i chiodi Non c'è alcun segreto nella produzione dei kuginuki, poiché sono strumenti comuni. La lunghezza è di sei sole, mentre lo spessore dovrebbe essere preferibilmente un po' inferiore rispetto alle versioni normali. Questo strumento ha due vantaggi: • Primo, permette di rimuovere elementi in ferro come le boccole svitandoli. • Secondo, consente di rimuovere oggetti realizzati in bambù e legno che non si staccano facilmente; si fa ruotando lo strumento. Joshinuki, grimaldelli per serrature La lunghezza dovrebbe essere di sei sun, lo spessore dovrebbe essere sottile come un foglio di carta, e la larghezza dovrebbe essere di cinque rin. Devono essere fatti di ferro ed è essenziale che siano realizzati in modo da poter essere applicati a qualsiasi dimensione di lucchetto. Qui c'è una grande quantità di informazioni trasmesse oralmente. Questi grimaldelli per serrature hanno cinque vantaggi: Puoi aprire qualsiasi lucchetto tsukidashi, lucchetti a torsione, lucchetti posteriori o lucchetti per cassetti perché questi strumenti si piegano [a seconda della variazione]. Questi sopra sono quattro vantaggi. Tutto dipende da quanto sei capace. Il quinto vantaggio è che se una porta con un chiavistello kakegane ha uno spazio [interno], puoi far scattare il chiavistello con questi strumenti. Il grimaldello per lucchetti posteriori sejoshinuki • La sezione centrale dritta è lunga un sun. • La sezione verticale dritta in cima è lunga quattro bu. • La lunghezza verticale in basso è lunga cinque bu. • Lo spazio in basso nasconde segreti profondi da trasmettere oralmente. Il tsukibiraki joshinuki per lucchetti a "spinta e apertura" • È presente un filo attaccato per facilitare la trazione. • La punta ha un'azione a forbice mobile [per afferrare]. • C'è un lungo taglio a "V" lungo tutta la lunghezza dello strumento. • La lunghezza di questo strumento è di sei sun ed è più sottile del palo centrale di una ruota a perno. Un certo numero di questi strumenti dovrebbe essere preparato in diverse dimensioni. Il pick hikidashi joshinuki per lucchetti guidati • La lunghezza di questo strumento è di sei sun. I tre pick per serrature sopra menzionati possono essere usati una sola volta, quindi hanno meno vantaggi. Ci sono altri segreti orali qui. È altamente consigliato praticare e diventare molto abili con il primo set di scassinamenti con scudetti descritto sopra [poiché possono essere riutilizzati]. Sandali silenziosi Questi dovrebbero essere fatti di legno di kiri. La loro lunghezza è di un shaku e due sun, la larghezza di otto sun e gli angoli dovrebbero essere arrotondati come i sandali di legno di Hamachigi. Metti un panno sul fondo con uno strato sottile di materiale soffice tra la scarpa e il panno. Questo panno dovrebbe essere fissato alle scarpe cucendolo e i lacci dovrebbero essere attaccati come nel disegno. Ulteriori dettagli saranno trasmessi oralmente. I sandali di legno sono usati se il pavimento fa rumore quando si entra furtivamente nella casa del nemico. A volte sono articolati in modo da poterli piegare e portarli nel kimono. Altri dettagli sono nella tradizione orale.

  • Bansenshukai vol 19° Ninki 2

    Strumenti Ninja II Attrezzature per Attraversare l'Acqua Esistono strumenti specializzati per aiutare a superare corsi d'acqua; tuttavia, in situazioni di emergenza, potresti non avere questi dispositivi a portata di mano. In tali casi, è fondamentale improvvisare una zattera con qualsiasi materiale disponibile, come bambù, legno, canne, tife, vasche, barattoli o anche mazze e mortai di legno. Questo capitolo include illustrazioni e istruzioni su come costruire queste imbarcazioni di fortuna. Storicamente, grandi eserciti hanno smantellato case per raccogliere materiali necessari alla costruzione di tali mezzi per attraversare fiumi. Tra gli strumenti più efficaci della nostra tradizione ci sono il mizugumo (sedile galleggiante ragno d'acqua), la hasami-bako bune (barca da guerra) e altre attrezzature specializzate. Questi sono indispensabili per attraversare in sicurezza fiumi, fossati e ostacoli simili, e rappresentano elementi fondamentali dello shinobi no jutsu. La loro qualità eccezionale li rende altamente riservati, destinati esclusivamente all'uso nel ninjutsu. Tuttavia, questi strumenti non sono pratici per operazioni militari su larga scala e devono essere considerati strumenti segreti a beneficio dei singoli ninja. Il Ponte Galleggiante La lunghezza di un ponte galleggiante varia a seconda della situazione, ma alcuni dettagli vengono tradizionalmente trasmessi oralmente. La larghezza consigliata è di un shaku e due sun, con corde che si estendono almeno di due shaku oltre le estremità per fissare gli attrezzi di scavo in ferro hoguse (normalmente piccoli attrezzi da scavo in legno o bamboo) a ciascuna estremità. Per i pioli si utilizza bambù diviso, come mostrato nell'illustrazione allegata. Ulteriori istruzioni orali accompagnano questo progetto per garantirne la corretta costruzione e utilizzo. La zattera di tifa Costruisci zattere di tifa unendo sezioni di legno a fasci ben legati di tifa. Posiziona un fascio di tifa sopra le travi di legno come mostrato nell'illustrazione. In alternativa, puoi infilare le travi di legno attraverso i fasci di tifa per una maggiore stabilità. La zattera di barattoli Realizza zattere di barattoli seguendo l'esempio nell'illustrazione. Vari oggetti domestici come padelle, secchi, mazze di legno e mortai possono essere utilizzati come componenti. Il metodo per utilizzare questo tipo di zattera si tramanda oralmente di generazione in generazione. La zattera di cesti di vimini Per costruire una zattera con cesti di vimini, inizia raccogliendo cesti di vimini rivestiti in pelle e un set di connettori articolati (Hijitsubo). Quando devi attraversare un corso d'acqua, disponi quattro basi di cesti insieme ai loro coperchi, quindi fissali tra loro usando i connettori articolati per formare una piattaforma stabile. Questa configurazione ti permette di salire sulla zattera in sicurezza. È importante utilizzare cesti di vimini rivestiti in pelle per garantire durata e comfort. (quindi in teoria dovrebbero essere portati in previsione dell’utilizzo) La zattera è composta da quattro cesti quadrati rivestiti in pelle uniti dai connettori articolati, creando una superficie galleggiante robusta. Il sedile galleggiante "ragno d'acqua" (NB. Una delle principali idee sbagliate all'interno del ninjutsu, e forse la seconda più dannosa, è la credenza che il 'ragno d'acqua' sia una scarpa galleggiante e che i ninja ne usassero due per 'camminare sull'acqua'. Il ragno d'acqua è in effetti un unico attrezzo, non una coppia, ed è, in sostanza, un sedile galleggiante. Uno shinobi si sedeva sul sedile centrale in pelle e remava o nuotava fino al lato opposto di un corso d'acqua. Il confronto incrociato di questo attrezzo in altri manuali, come il Bodanshu, mostra varianti che, ancora una volta, sono singolari e sono descritte esattamente nello stesso modo in cui lo sono in questo manuale: come dispositivi di galleggiamento, simili ai moderni giubbotti di salvataggio.) Il diametro totale del ragno d'acqua misura due shaku, un sun e otto bu, con un diametro interno di un shaku e un sun otto bu dopo aver rimosso il centro, ottenendo così un anello di legno largo cinque sun. Il tavolato da utilizzare deve avere uno spessore di due bu e cinque rin. (Circa 7 mm e mezzo) Le cerniere devono essere spesse due rin, lunghe due sun e due bu, larghe otto bu, fissate con cinque chiodi a ciascuna estremità. (Queste sono le quattro 'strisce' nell'immagine, due su ciascun lato. Sono usate per ripiegare l'attrezzo quando non è in uso e diventano superflue quando l'attrezzo è montato, poiché l'intera struttura è tenuta insieme dagli altri giunti menzionati sopra questo punto nel testo) Si devono usare i hakakegane, o "chiavistelli alati", come tipo preferito di chiavistelli kakegane. (Queste sembrano essere le sottili barre metalliche che sono agganciate attraverso i quattro fori nella parte superiore dell'immagine, Il termine "alato" descrive il pezzo di metallo angolato su cui scorre la seconda metà, fissandola con un rivetto.) Le giunture pieghevoli hirogekane hanno giunture esterne di tre sun e cinque bu, mentre quelle interne misurano tre sun. (Fujibayashi osserva che i quattro sottili spazi o canali attorno alla struttura a forma di ruota sono più ampi sul bordo esterno e si restringono verso il bordo interno, sebbene questo dettaglio non sia chiaramente raffigurato nel disegno.) Il rivetto che collega e fissa le giunture pieghevoli deve essere più spesso nella parte superiore e assottigliarsi verso la base; questo dettaglio viene trasmesso oralmente. Il sedile sospeso al centro è realizzato in pelle, preferibilmente pelle di cavallo per la sua sottigliezza e idoneità, misura otto sun di lunghezza e quattro sun e cinque bu di larghezza. Attaccare un anello di pelle a ciascuno dei quattro angoli del sedile, collegato a sua volta a un anello che si unisce a un cordone intrecciato, come illustrato nella figura 57. Applicare bitume o asfalto sulla pelle per la conservazione; questa tecnica viene anch'essa trasmessa oralmente. La figura 57 mostra il lato superiore del ragno d'acqua quando è aperto e pronto all'uso. I quattro canali stretti in ogni punto cardinale sono progettati per essere più sottili al centro e più larghi ai bordi. Tutte e otto le giunture pieghevoli sono costruite allo stesso modo, con ulteriori dettagli trasmessi oralmente. Le Pinne Mizukaki Le pinne Mizukaki dovrebbero essere progettati in modo simile ai tradizionali sandali di legno di Katahama. Devono avere un rotolo girevole sotto e un cinturino superiore, così da poterli indossare come normali sandali. Vista dall'alto, il meccanismo si trova sotto la pinna: questa è l'innovazione principale. Vista di lato, si può osservare il meccanismo dove la pinna si unisce alla suola del sandalo. Un "ragno d'acqua" di un'altra scuola Un "ragno d'acqua" di un'altra scuola si costruisce raschiando sottili bastoncini rotondi di bambù duro o di osso di balena per formare una serie di anelli. Questi anelli sono collegati in linea con filo in tre o quattro punti, simili alla struttura interna di una lanterna di carta. Le estremità sono chiuse con tavole rotonde di legno di Paulownia, spesse circa quattro sun, e la struttura è rivestita con pelle di cavallo o di cervo, fissata con colla e lacca o con rivetti. In una delle tavole terminali viene praticato un foro per inserire un sigillo a vite, usato per gonfiare lo strumento. Ci sono ulteriori dettagli trasmessi oralmente. Un metodo suggerisce di usare carta Jumonji trattata con succo di cachi come rivestimento. Con questa versione del "ragno d'acqua", si soffia aria al suo interno, si avvita il tappo e lo si indossa sotto l'ombelico. Altre informazioni sono tramandate oralmente. L'illustrazione mostra a destra la struttura interna del "ragno d'acqua" e a sinistra il prodotto finito con la pelle tesa. La barca pieghevole Hasamibako-bune La Hasamibako-bune è una barca pieghevole con le seguenti caratteristiche: Tutte le tavole del fondo sono unite da cerniere per poter essere piegate in una dimensione portatile e compatta. Alcune tavole del fondo hanno la stessa larghezza di un shaku, tre bu e cinque rin. La tavola centrale è più lunga, misura due shaku e nove bu, mentre le tavole esterne sono lunghe due shaku e due bu. Ogni tavola del fondo ha uno spessore di tre bu e cinque rin. Le paratie di dritta e sinistra sono identiche in dimensioni. Le paratie si piegano in un unico pezzo portatile, con cerniere alternate all'interno e all'esterno delle pareti per permettere una piegatura a fisarmonica. Ogni paratia è composta da cinque sezioni principali, ciascuna alta un shaku e un sun e lunga due shaku e otto sun. La struttura delle paratie è realizzata con travi larghe un sun e cinque rin e spesse cinque bu, uguali in tutte e cinque le sezioni. (ecco le note che accompagnavano il disegno) Assicurati che le tavole siano levigate in modo che le cerniere metalliche siano perfettamente a filo con la superficie del legno. Ogni segmento della barra inferiore sul montante misura esattamente un shaku, due sun e quattro bu in lunghezza ed è saldamente fissato al montante. La posizione delle traverse fa sì che i paratie si allarghino verso l'esterno, richiedendo che le giunzioni alle estremità di questa sezione siano angolate con cura per un corretto incastro. Questa barra è larga otto sun e spessa sei bu. La lunghezza del montante tsuku tra la giunzione di collegamento e la barra orizzontale inferiore sul tambucio è di sei sun e otto bu. La barra superiore del tambucio misura due shaku, un sun e cinque bu in lunghezza, escludendo le giunzioni di collegamento a ciascuna estremità. Ha una larghezza di un sun e cinque rin e uno spessore di sei bu, unita ad angolo dove incontra il montante tsuku. Leviga le tavole inferiori in modo che tutte le parti metalliche siano a livello con la superficie del legno, corrispondendo all'altezza delle tavole. Le marcature indicano le posizioni di tutti gli accessori dei paratie, che devono essere uniformi. Le aperture rettangolari sui lati delle tavole inferiori misurano due sun, cinque bu e cinque rin di larghezza. Le dimensioni del foro della traversa sono sei bu per quattro bu e quattro rin. Alle giunzioni dei paratie dove si appoggia la traversa, è presente un anello per posizionare il gancio attaccato alla traversa. Inserisci il perno mostrato in basso nell'illustrazione nei fori agli angoli per assemblare la forma principale della barca. Il simbolo in alto nell'illustrazione rappresenta un gancio progettato per agganciarsi a un foro sulla traversa anteriore. La trave trasversale è realizzata in legno duro, misura un shaku, nove sun e quattro bu in lunghezza, un sun in larghezza e sette bu in spessore. Questa giunzione presenta un accessorio metallico sulla parte superiore; quando lo si inserisce nella sede, apri il collegamento metallico in modo che si blocchi saldamente in posizione. I due componenti quadrati fungono da scalmi per fissare i remi. Allineare con precisione le due metà dell'arco al centro. La trave superiore in questo punto deve misurare due shaku e un sun di lunghezza, un sun e due bu di larghezza, e otto bu e cinque rin di spessore, realizzata in robusto rovere. Poiché il bordo del parapetto si allarga verso l'esterno, smussare gli angoli delle tavole inferiori ad un angolo per garantire che i paratie si adattino perfettamente. La fascia metallica di supporto, mostrata in nero nella figura 63, ha la stessa larghezza della sezione che rinforza. La piccola sporgenza alla sua estremità si estende per due sun e cinque bu. Ogni angolo presenta due di queste piastre metalliche, una su ciascun lato, con gli stessi fissaggi su tutti e quattro gli angoli. Quando smontate, queste parti metalliche devono essere piegate sopra i paratie. I traversi L'illustrazione superiore (figura 64) mostra come l'angolo di apertura della barca possa essere regolato modificando l'angolo del traverso. La seconda illustrazione evidenzia il gancio a scatto su entrambi i lati del traverso, che deve agganciarsi all'occhiello sui paratie per fissarlo saldamente.Il legno orizzontale del traverso si collega alle sezioni delle gambe tramite un giunto a coda di rondine. La quarta illustrazione indica che il legno tra la "gamba" esterna e il traverso orizzontale è largo un sun e due bu, mentre la "gamba" esterna è larga sette bu e cinque rin. La distanza tra le tavole inferiori e il traverso è di sei sun e sette bu. Le dimensioni del traverso sono due shaku di lunghezza, un sun e cinque bu di larghezza e cinque bu di spessore. L'illustrazione finale mostra un traverso posizionato all'estremità della barca, con un anello attaccato sotto che si collega a un gancio situato a metà del palo di prua nella parte posteriore della barca. La pelle di cuoio dello scafo Quando si fissano le corde alla pelle di cuoio, posizionare una rondella di cuoio rotonda di un sun di diametro su un lato della pelle e sigillarla completamente con Furoshikinui per garantirne la durata. Preparazione della pelle per la copertura dello scafo Ingredienti per la miscela di trattamento: 1 sho di olio di perilla puro 3 go di grano crudo 30 foglie dell'albero di anice stellato giapponese (Illicium anisatum) Unire questi ingredienti in un calderone e farli sobbollire insieme. Per verificare se la decozione è pronta, inserire un pezzo di paglia verticalmente nella miscela. Se la paglia rimane in piedi da sola, la preparazione è perfetta. Applicare accuratamente questa miscela sulla superficie della pelle. Poiché l'olio impiega molto tempo ad asciugare, si aggiunge una piccola quantità di tetrossido di piombo per accelerare il processo di asciugatura. Con un pennello fine, simile a quelli usati dagli artigiani del lacca, applica uno strato sottile e uniforme sulla pelle. Successivamente, utilizza una spatola di bambù, come quelle impiegate nella lavorazione della lacca, per distribuire uniformemente l'eccesso, ottenendo una finitura liscia e omogenea. Filtra la lacca proveniente da Yoshino attraverso un panno, quindi mescola 100 ml di questa lacca con 20 ml di acqua. Applica due strati di questa miscela diluita sulla superficie della pelle. Successivamente, costruisci la finitura applicando due o tre strati di lacca di alta qualità, ciascuno filtrato attraverso un panno come prima. Inoltre, applica uno strato singolo di lacca anche all'interno della pelle. La pece può essere utilizzata come alternativa alla lacca. Per verificare se la pece è pronta, inserisci una cannuccia in posizione verticale nella caldaia; se rimane in piedi da sola, la pece è pronta all'uso. Costruzione del Remo Fissa le due sezioni del remo insieme utilizzando morsetti a U in due punti, come mostrato nell'illustrazione. La corda del remo è attaccata al manico, che è ricavato dal manico di una valigia hasamibako. Il manico si inserisce in una scanalatura sulla pala del remo, e un perno di legno viene inserito attraverso il manico e la pala per fissarli. Un piccolo giunto sporgente aggiuntivo conferisce maggiore robustezza. La lunghezza della pala deve essere tale da poter entrare diagonalmente all'interno di una valigia hasamibako.

  • Bansenshukai vol 18° Ninki 1

    Strumenti Ninja 1 Attrezzatura per l'Arrampicata L'intera gamma di strumenti ninja Ninki può essere paragonata alla complessa trama di una rete. Anche se una rete è composta da innumerevoli fili intrecciati, basta una piccola sezione per catturare un uccello. Allo stesso modo, quando si usano gli strumenti ninja, non è necessario impiegare ogni oggetto del proprio arsenale ad ogni infiltrazione. È invece fondamentale pianificare con cura in anticipo, valutare la situazione del nemico e scegliere solo gli strumenti adatti alle esigenze della missione. Evita di portare troppi strumenti; chi riesce a svolgere più compiti con un solo strumento è un vero shinobi abile. La Scala Legata Questa scala si presenta in due versioni: permanente e temporanea. La versione permanente è solitamente preparata in anticipo e costruita prima dell'uso. La scala temporanea, invece, viene assemblata sul posto utilizzando due pali di bambù che si portano con sé, per evitare sospetti durante l'avvicinamento al bersaglio. Per realizzarla, dividi il bambù in bastoncini sottili e modellali come faresti con un manico di lancia. La lunghezza della scala può essere regolata, ma non deve essere così lunga da piegarsi sotto il proprio peso. I pioli di bambù sono fissati con una corda sottile usando una tecnica segreta di legatura. Storicamente, la distanza tra i due pali verticali era di sei o otto sun (unità tradizionale), con la distanza tra i pioli adattata all'ambiente. Tuttavia, è consigliabile personalizzare la distanza tra i pioli secondo le proprie preferenze e necessità. Entrambe le estremità dei pali devono essere avvolte con stuoie di paglia per una lunghezza di due o tre shaku, in modo da evitare rumori durante l'uso. Se le stuoie di paglia non sono disponibili, si può usare qualsiasi materiale morbido a disposizione. Flessibilità e adattabilità sono fondamentali: non sentirti vincolato a seguire rigidamente queste istruzioni. La Scala Volante Costruisci questa scala seguendo lo stesso metodo della scala legata descritta in precedenza. Inizia dividendo un grosso gambo di bambù in strisce più sottili, quindi fissa saldamente queste strisce a un palo centrale. Per completare, avvolgi le estremità del palo principale con stuoie di paglia, replicando la tecnica usata per la scala legata. La scala delle nuvole Questa non è una scala vera e propria. Per raggiungere un punto inaccessibile con una scala legata o una scala volante, si fissa una scala volante su una scala legata, come mostrato nel disegno, e si usa per salire. Questa tecnica è chiamata "scala delle nuvole". Ci sono ulteriori dettagli che vengono trasmessi oralmente. La scala arrotolata Deve essere realizzata con corda di canapa e la sua lunghezza deve corrispondere all'altezza dal pavimento al polso di un uomo in piedi con la mano sollevata sopra la testa. Altri dettagli vengono trasmessi oralmente. I pioli devono essere di bambù. La scala chiodata La sua lunghezza deve essere di due jo e cinque shaku, mentre la larghezza di sei sun. La corda deve essere di canapa o felce e i ganci devono essere fissati come illustrato sopra. I pioli possono essere di bambù o corda; ulteriori dettagli sono trasmessi oralmente. Questa scala è utilizzata su pareti rocciose ripide con alberi in cima. La scala alta o filo per il trasporto degli attrezzi Si legano due corde a un anello di ferro, come mostrato nel disegno, in modo che l'anello possa essere fatto scorrere tra due persone, e lo si fa passare lungo una corda fissa che attraversa l'anello. Questa "scala alta" è uno strumento per trasportare altri attrezzi ninja. Lo strumento da scavo Kunai La lunghezza deve essere di uno shaku e due sun o uno shaku e sei sun. Deve essere realizzato in ferro e costruito con lo stesso metodo del hera kunai, che è uno strumento da scavo conico. Il Saguritetu (chiamato anche tsukihake), ferro da sondaggio Deve essere realizzato in ferro. La lunghezza deve essere di uno shaku e cinque sun o uno shaku e due o tre sun, con un manico di sei sun. Ci sono tradizioni orali legate a questo strumento. La borsa lunga Nagabukuro La borsa lunga Nagabukuro deve essere realizzata in cotone e avere una lunghezza di circa due o tre jo. Per costruirla, cucire insieme due pezzi di tessuto di cotone. Cuci una barra metallica semicircolare nell'apertura superiore della borsa di stoffa, fissandola saldamente. Fissa chiodi di ferro come mostrato nell'illustrazione per rinforzare la struttura. Alcuni suggeriscono di aggiungere una palla di ferro sul fondo della borsa per aumentarne il peso, ma io non approvo questa tecnica. La Scala Ragno La corda passa attraverso l'anello situato in cima alla scala, con una spaziatura unica di esattamente un shaku, un dettaglio tramandato esclusivamente per via orale. Il rullo esterno dello strumento è realizzato in legno. Un foro laterale nello strumento permette all'asse centrale di attraversare il rullo di legno. Per garantire un funzionamento fluido, l'asse è avvolto in tessuto e ricoperto di lacca. Gli Uchikagi Gli Uchikagi sono composti da quattro ganci singoli realizzati in ferro temprato. Collega questi ganci usando l'anello di ferro piccolo mostrato nel diagramma per formare un unico gancio da arrampicata. La corda dovrebbe essere di canapa, lunga circa un jo e cinque shaku, anche se la lunghezza esatta può variare a seconda delle esigenze specifiche. Il Ryuto, o Tatsunobori Il ryuto, noto anche come tatsunobori, è uno strumento a forma di drago utilizzato per arrampicarsi. La punta ha uno spessore di quattro e mezzo bu e presenta una sezione trasversale quadrata. Il braccio principale, più lungo, dello strumento è spesso sei bu e ha anch'esso una sezione trasversale quadrata. La lunghezza della punta è di quattro sun e cinque bu. Il Gancio Mitsukagi a Tre Punte La barra inferiore principale misura 9 sun 4 bu di lunghezza, 2 bu di larghezza e 1 bu di spessore. Fissa un filo sottile all'anello inferiore; il filo deve estendersi per 40 ken. Attacca una corda alla base dei ganci. Tirando verso il basso il dado triangolare, il gancio si piega verso l'interno; spingendolo verso l'alto, le tre punte si aprono formando l'arpione. L'illustrazione in basso mostra una vista dall'alto del dado. Il Largo Uncino Okagi La barra sul lato destro è lunga 6 sun. Quando è completamente estesa, la barra superiore raggiunge gli 8 sun. Lo strumento ruota attorno a un giunto centrale di collegamento. Blocca lo strumento in posizione con un anello di bloccaggio. La barra sul lato sinistro misura 5 sun di lunghezza. Uso delle Armi come Ausili per l'Arrampicata Arrampicarsi con una Spada Lunga Tachi: Questa tecnica è adatta per scalare muri fino a 7 o 8 shaku di altezza. Uso di una Lancia come Ausilio Temporaneo per l'Arrampicata: Efficace per salire muri fino a 1 jo 1 shaku di altezza. Arrampicarsi con una Lancia Progettata per l'Arrampicata: Con un manico di lancia lungo 2 ken, è possibile scalare muri fino a 2 ken di altezza. Per muri di 2,5 ken o 2 ken 4 shaku, esiste una tecnica speciale che facilita l'arrampicata. La punta della lancia e le tecniche correlate vengono tradizionalmente trasmesse oralmente. Esistono anche strumenti specializzati per la scala ragno e varie tecniche efficaci per l'uso della corda, tutte trasmesse a voce.

  • Il significato di "nin" (忍)

    Stralcio preso dall'introduzione del libro "Ninpo wisdom for life" di Hatsumi Sensei Nin dipinto da Hatsumi Sensei Il carattere "nin" è stato creato dagli ideogrammi cinesi di "spada" (yaiba, parte superiore) e "cuore" (shin-kokoro, parte inferiore), questo perchè il ninja viene erroneamente percepito come una persona dal comportamento freddo e insensibile, derivante dall'arduo allenamento. Tuttavia il vero ninja è un essere umano con un cuore compassionevole, rispettoso e amante della pace. Il "nin" di ninja è riferito al prendersi cura (o prestare attenzione), al proprio corpo, alla propria mente e alla propria percezione. L'idea relativa al proprio corpo e mente è abbastanza facile da capire, quella legata al prendersi cura della propria percezione è più difficile da fare propria. Io potrei averla compresa solo abbastanza recentemente. Ho capito che significa prestare attenzione a tutti i sensi e alle proprie intuizioni. Il vestiario del ninja era chiamato "ninnuku yoroi". Ninnuku è anche un altro nome del saio buddista. Lo spirito del "ninja" è l'essenza del "ninuku seishin", l'abbandono dell'amarezza come risultato di affronti ricevuti, rabbia e invidia (qua Hatsumi Sensei fa riferimento in generale a tutti gli stati negativi indotti dai pensieri reattivi a situazioni non egosintoniche* e sgradevoli). Nel nin la spada non è collocata al di sopra del cuore a modi minaccia, bensì in un avvolgente abbraccio, come il "kajo waraku", ovvero un amorevole fiore che naturalmente è in stato di pace. Il cammino del ninja e di far scomparire la sua forma, di evadere naturalmente dalla spada dell'avversario e di dominare gli avversari utilizzando i poteri naturali di chi, sui, ka, fu, ku (terra, acqua, fuoco, vento e cielo**) per proteggere la sua nazione e la sua gente. Note: * egosintonico significa letteralmente "in sintonia con il proprio ego" **ku (空) nel "godai" buddista è inteso come "vuoto" ma è anche sinonimo di "ten" (nel testo in inglese è riportata la parola "sky") che significa cielo. Credo, ma la mia è una supposizione, che il riferimento di Sensei sia "l'etere", ovvero quell'elemento che gli antichi ritenevano fosse la consistenza dell'universo oltre l'atmosfera terrestre e che aveva la funzione di dare vita a fenomeni ottici ed elettromagnetici. Nella cultura occidentale antica rappresenta appunto il "vuoto". Detto questo passiamo ad una veloce analisi personale... Introduzione al Ninpo: Oltre il Mito e la Mistica Il testo introduce i concetti più elevati e pratici del Ninpo, avvertendo il lettore che la comprensione profonda richiederà tempo e assimilazione. Sebbene vi siano continui riferimenti alla dottrina buddista, questi vanno intesi come metafore e verità universali. La linea guida dei Dojo Bujinkan sotto questa direzione è chiara: Niente misticismo o religione: Nella Bujinkan si praticano rigorosamente le 18 arti marziali giapponesi (bugei jūhappan). Approccio scientifico e pragmatico: Non c'è spazio per mistificazioni o astrazioni inutili. La preparazione fisica segue criteri scientifici, e il focus assoluto rimane sul Kihon (le basi) e sul keiko (l'allenamento costante). Il "Vuoto" come Strategia e Percezione Nel godai (i cinque elementi), il Vuoto rappresenta lo stato mentale di totale sintonia con se stessi e con l'ambiente circostante. Nella strategia bellica (heiho), esso si traduce nel livello più alto: il kyojitsu tenkan ho. "Il cammino del ninja è di far scomparire la sua forma, di evadere naturalmente dalla spada dell'avversario." L'illusione sensoriale: Il Vuoto non è visibile agli occhi; agisce direttamente sul sistema percettivo dell'avversario. Quest'ultimo viene indotto a compiere un'azione che crede autodeterminata, ma che in realtà è guidata dalla volontà del ninja. La centralità del corpo: Nel Budo Taijutsu ("via guerriera" e "arte del corpo") questa dinamica si esprime attraverso il movimento naturale del corpo, che apre la strada a infinite possibilità strategiche. La Perseveranza e il Controllo Emotivo Il vuoto mentale è la liberazione dai pensieri impulsivi e dalle abitudini limitanti. Questo concetto si lega strettamente al ninniku seishin (lo spirito di perseveranza): Ninniku yoroi: Una vera e propria "armatura" spirituale per proteggere il proprio cammino dalle interferenze esterne. Keep going!: L'essenza del budoka non risiede nella velocità del percorso, ma nella costanza. Rimanere imperturbabili di fronte agli eventi, vivendo nel momento presente come un "fiore, naturalmente in pace", è la vera forza del controllo emotivo. Consapevolezza, Verità e Pragmatismo L'evoluzione dell'essere umano, attraverso qualsiasi Do (via), converge verso la consapevolezza, la correttezza e l'impegno verso il bene. Il legame inscindibile tra etica e pratica: Meditazione e comportamenti scorretti non possono coesistere. La consapevolezza deve tradursi in azioni reali e quotidiane; senza verità, non c'è reale meditazione. Il concetto di Tendo (La Via del Cielo/Vuoto): Hatsumi Sensei usa il termine Ten (Cielo) per definire questo livello strategico supremo, che dà il nome alla Bujinkan ("Casa del guerriero divino"). Questa "divinità" non ha nulla di soprannaturale: consiste semplicemente nella suprema consapevolezza di essere umani, liberi dall'autoinganno. Conclusione Contro ogni stereotipo superficiale, la via del Ninjutsu è un percorso di verità, giustizia e puro pragmatismo. Il Budo è equiparabile a una scienza applicata. Per superare il confine tra i propri pensieri e la realtà, e per vivere pienamente, esiste una sola ed unica regola: allenare le basi, farlo sempre e, come ripete Hatsumi Sensei... KEEP GOING!

  • Un dojo, non è una palestra!

    In una palestra si fa esercizio fisico, in un dojo si formano carattere e spirito. In una palestra gode delle attrezzature pulite che sono curati dai proprietari, in un dojo i studenti fanno le pulizia come simbolo di umiltá e rispetto. In una palestra si portano vestiti e tenute di designer, in un dojo ci si allena col cuore. Una palestra è per chiunque possa pagarla, un dojo è per chi il maestro sceglie. In una palestra si pratica sport, in una dojo l'arte. In una palestra si fomenta la competenza, in un dojo si fomenta come sconfiggere l'ego, l'arroganza e la vanitá. Una palestra è un periodo nella vita, un dojo è la vita in un momento. In una palestra ci si abitua a guadagnare qualcosa, in un dojo a lottare. Una palestra è gioia e felicitá, un dojo è disciplina. In una palestra possiamo trovare culturisti, sportivi, ecc in un dojo si trovano guerrieri. Una palestra resterá nei nostri ricordi, un dojo è per sempre. Un dojo è il posto dove si coltiva la via spirituale del guerriero. Usa il giusto nome con dignitá e serietá.

  • ...e anche questi sono passati!

    Anche questa sessione di esame è passata. E' stato un lungo esame... io sono un maestro puntiglioso e rompiscatole e ho chiesto tutto a tutti... cosi, per non farci mancare nulla. Le cinture bianche hanno saggiato il gusto di avere un contatto ravvicinato con le armi da Iaido (Katana e Tanto) e hanno dato il massimo negli ukemi e nelle evasioni :D Le cinture alte hanno dato sfoggio dell'utilizzo delle proprie armi (in base alla cintura). Non sono mancati momenti culturali in cui si e' parlato di cultura generale del Ninjutsu, della storia di Takamatsu o di concetti tipo Shizen Gyo Un Ryu Sui. C'e' chi ha dato un esame perfetto e chi sta ancora facendo l'abitudine al giapponese e ai suoi nomi... Tutti, in diverse proporzioni ma calibrate al loro grado hanno mostrato interesse e passione guadagnandosi il passaggio al prossimo step di apprendimento. La nostra piccola mascotte Rick ha finalmente sbloccato il suo Taihenjutsu e ora si diverte a fare kaiten ovunque. In tutto ciò non posso non parlare del buon Edo Cuffaro che durante lo Shinken no Zenya (la notte prima degli esami) ha pensato bene di spaccarsi una clavicola in due dopo aver tranguiato Kitkat e The Macha. Malgrado questo spiacevole incidente la voglia e la passione non si sono spenti ed e' venuto in Keikogi ad assistere agli esami dei suoi compagni il giorno seguente. Per questo e perchè di base un maestro sà già prima chi arriverà' preparato e chi no all'esame ho deciso di promuovere anche lui sulla base di ciò che ho visto durente le sue sessioni di ripasso e per la dedizione e la forza di volontà dimostrate. Come di consueto, seppur molto tardi c'e' stata la classica cena di festeggiamento, dove ci siamo rimpinzati di giappo a tempi di record perche il ristorante stava chiudendo... bhe... alla fine sono proprio questi i momenti belli del budo...

  • Gli esami si avvicinano...

    Maggio si avvicina e come di consueto anche gli esami di cintura, o almeno una delle date. Facciamo il punto sulla situazione degli esaminandi: 9 Kyu: Adiel, Rosanna e Riccardo. 7 Kyu: Edoardo Cu, Andrea 6 Kyu: Edoardo Co, Francesco 5 Kyu: Enzo Detto questo, l'esame sara in via del tutto eccezionale svolto di MERCOLEDI 20 MAGGIO alle ore 20 (venite mezzoretta prima per poter ripassare) nella sala Grande "Pallone" Martedi come di consueto ci sara la lezione vuota. Vi ricordo il costo degli esami: Per i 9 Kyu viene 15 euro a testa Per tutti gli altri 10 euro Grazie a tutti!

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Disegno del Soke Masaaki Hatsumi
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