Il significato di "nin" (忍)
- Nesshin Ryu

- 22 mag
- Tempo di lettura: 4 min
Stralcio preso dall'introduzione del libro "Ninpo wisdom for life" di Hatsumi Sensei

Il carattere "nin" è stato creato dagli ideogrammi cinesi di "spada" (yaiba, parte superiore) e "cuore" (shin-kokoro, parte inferiore), questo perchè il ninja viene erroneamente percepito come una persona dal comportamento freddo e insensibile, derivante dall'arduo allenamento.
Tuttavia il vero ninja è un essere umano con un cuore compassionevole, rispettoso e amante della pace.
Il "nin" di ninja è riferito al prendersi cura (o prestare attenzione), al proprio corpo, alla propria mente e alla propria percezione. L'idea relativa al proprio corpo e mente è abbastanza facile da capire, quella legata al prendersi cura della propria percezione è più difficile da fare propria. Io potrei averla compresa solo abbastanza recentemente. Ho capito che significa prestare attenzione a tutti i sensi e alle proprie intuizioni.
Il vestiario del ninja era chiamato "ninnuku yoroi". Ninnuku è anche un altro nome del saio buddista. Lo spirito del "ninja" è l'essenza del "ninuku seishin", l'abbandono dell'amarezza come risultato di affronti ricevuti, rabbia e invidia (qua Hatsumi Sensei fa riferimento in generale a tutti gli stati negativi indotti dai pensieri reattivi a situazioni non egosintoniche* e sgradevoli). Nel nin la spada non è collocata al di sopra del cuore a modi minaccia, bensì in un avvolgente abbraccio, come il "kajo waraku", ovvero un amorevole fiore che naturalmente è in stato di pace.
Il cammino del ninja e di far scomparire la sua forma, di evadere naturalmente dalla spada dell'avversario e di dominare gli avversari utilizzando i poteri naturali di chi, sui, ka, fu, ku (terra, acqua, fuoco, vento e cielo**) per proteggere la sua nazione e la sua gente.
Note:
* egosintonico significa letteralmente "in sintonia con il proprio ego"
**ku (空) nel "godai" buddista è inteso come "vuoto" ma è anche sinonimo di "ten" (nel testo in inglese è riportata la parola "sky") che significa cielo. Credo, ma la mia è una supposizione, che il riferimento di Sensei sia "l'etere", ovvero quell'elemento che gli antichi ritenevano fosse la consistenza dell'universo oltre l'atmosfera terrestre e che aveva la funzione di dare vita a fenomeni ottici ed elettromagnetici. Nella cultura occidentale antica rappresenta appunto il "vuoto".
Detto questo passiamo ad una veloce analisi personale...
Introduzione al Ninpo: Oltre il Mito e la Mistica
Il testo introduce i concetti più elevati e pratici del Ninpo, avvertendo il lettore che la comprensione profonda richiederà tempo e assimilazione. Sebbene vi siano continui riferimenti alla dottrina buddista, questi vanno intesi come metafore e verità universali.
La linea guida dei Dojo Bujinkan sotto questa direzione è chiara:
Niente misticismo o religione: Nella Bujinkan si praticano rigorosamente le 18 arti marziali giapponesi (bugei jūhappan).
Approccio scientifico e pragmatico: Non c'è spazio per mistificazioni o astrazioni inutili. La preparazione fisica segue criteri scientifici, e il focus assoluto rimane sul Kihon (le basi) e sul keiko (l'allenamento costante).
Il "Vuoto" come Strategia e Percezione
Nel godai (i cinque elementi), il Vuoto rappresenta lo stato mentale di totale sintonia con se stessi e con l'ambiente circostante. Nella strategia bellica (heiho), esso si traduce nel livello più alto: il kyojitsu tenkan ho.
"Il cammino del ninja è di far scomparire la sua forma, di evadere naturalmente dalla spada dell'avversario."
L'illusione sensoriale: Il Vuoto non è visibile agli occhi; agisce direttamente sul sistema percettivo dell'avversario. Quest'ultimo viene indotto a compiere un'azione che crede autodeterminata, ma che in realtà è guidata dalla volontà del ninja.
La centralità del corpo: Nel Budo Taijutsu ("via guerriera" e "arte del corpo") questa dinamica si esprime attraverso il movimento naturale del corpo, che apre la strada a infinite possibilità strategiche.
La Perseveranza e il Controllo Emotivo
Il vuoto mentale è la liberazione dai pensieri impulsivi e dalle abitudini limitanti. Questo concetto si lega strettamente al ninniku seishin (lo spirito di perseveranza):
Ninniku yoroi: Una vera e propria "armatura" spirituale per proteggere il proprio cammino dalle interferenze esterne.
Keep going!: L'essenza del budoka non risiede nella velocità del percorso, ma nella costanza. Rimanere imperturbabili di fronte agli eventi, vivendo nel momento presente come un "fiore, naturalmente in pace", è la vera forza del controllo emotivo.
Consapevolezza, Verità e Pragmatismo
L'evoluzione dell'essere umano, attraverso qualsiasi Do (via), converge verso la consapevolezza, la correttezza e l'impegno verso il bene.
Il legame inscindibile tra etica e pratica: Meditazione e comportamenti scorretti non possono coesistere. La consapevolezza deve tradursi in azioni reali e quotidiane; senza verità, non c'è reale meditazione.
Il concetto di Tendo (La Via del Cielo/Vuoto): Hatsumi Sensei usa il termine Ten (Cielo) per definire questo livello strategico supremo, che dà il nome alla Bujinkan ("Casa del guerriero divino"). Questa "divinità" non ha nulla di soprannaturale: consiste semplicemente nella suprema consapevolezza di essere umani, liberi dall'autoinganno.
Conclusione
Contro ogni stereotipo superficiale, la via del Ninjutsu è un percorso di verità, giustizia e puro pragmatismo. Il Budo è equiparabile a una scienza applicata. Per superare il confine tra i propri pensieri e la realtà, e per vivere pienamente, esiste una sola ed unica regola: allenare le basi, farlo sempre e, come ripete Hatsumi Sensei... KEEP GOING!
































Nonostante tutto keep going!